Facchinelli e il quorum a Redondesco: «Il paese è una famiglia, ce la faremo insieme»

Il sindaco uscente e candidato dell’unica lista vuole evitare l’arrivo del commissario:Siamo ottimisti, non abbiamo lasciato indietro nessuno»

REDONDESCO. Massimo Facchinelli, sindaco uscente e candidato dell’unica lista in campo alla prossime comunali, ci crede. Il terzo mandato è possibile. «Insieme gli assessori e ai consiglieri comunali, abbiamo sempre amministrato da buoni padri di famiglia – sostiene – Il nostro obiettivo è continuare a fare il possibile per tutti, non lasciando indietro nessuno».

Il 3 e 4 ottobre i cittadini saranno chiamati alle urne e se non verrà raggiunto il quorum del 40%, a Redondesco arriverà il commissario prefettizio, come previsto dalla Legge per le elezioni nei Comuni in cui si presenta una sola formazione.

«Sono ottimista – è il commento di Facchinelli – perché i cittadini sanno che abbiamo intenzione di amministrare come fatto nel corso degli ultimi due mandati e cioè cercando il dialogo con loro, tentando di fare il meglio per una comunità piccola ma in cui i problemi non mancano: penso soprattutto alle tante persone in difficoltà economica, a chi ha perso il lavoro».

Il sociale è in primo piano nel programma elettorale: «È inutile promettere grandi opere o novità incredibili che non possiamo permetterci – dice Facchinelli – Al contrario siamo pronti a proseguire l’azione amministrativa all’insegna della trasparenza».

La squadra è rodata: accanto al primo cittadino uscente ci sono il vice Diego Accorsi, l’assessore Carlo Persico, il consigliere Moreno Romanelli, oltre ad alcune facce nuove.

Nel 2011 Facchinelli venne eletto raccogliendo 337 preferenze (il 39,65%) superando due liste concorrenti. Cinque anni dopo la sua fu l’unica lista in corsa e i consensi raddoppiarono salendo a 698.

Insomma, il raggiungimento del quorum quest’anno è un obiettivo decisamente alla portata. «Sì, i numeri dicono questo – conferma il candidato – Nessuno ha voluto impegnarsi per costruire un progetto diverso dal nostro, corriamo da soli perché la maggioranza dei cittadini apprezza il nostro modo di gestire il paese: speriamo che la fiducia ci venga confermata a ottobre».

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