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Pronto il parcheggio per rilanciare l’area archeologica di Bagnolo San Vito

In fregio alla ex statale Romana può accogliere sei bus. Il Comune: «Potranno essere accolti ancora più turisti»

BAGNOLO SAN VITO. Il Forcello è il punto di forza turistico di Bagnolo San Vito, questa è cosa nota. Il parco archeologico, testimonianza dell’esistenza di un importante abitato di epoca preromana, proprio pochi giorni fa ha aperto una nuova campagna di scavi e sono riprese le visite al pubblico.

Il Comune ci punta e investe. E, dopo il parcheggio per le auto vicino alla torretta, proprio davanti all’ingresso del parco, l’amministrazione Penna sta ultimando l’area di sosta per cinque-sei pullman in fregio alla ex statale Romana, dato che un bus, attraverso il piccolo ponticello di collegamento all’ingresso del Forcello chiaramente non può passare.

Con un’ampia area bus invece, possono arrivare gite scolastiche, gruppi organizzati, quindi un maggior numero di turisti, che verranno accolti in totale sicurezza. Per proteggere la discesa e il passaggio dei visitatori (il parcheggio è sul lato destro in direzione Bagnolo-Mantova) infatti, saranno realizzati due marciapiedi di fianco all’ex statale. Sarà installato anche un parapetto per evitare che i bambini cadano nella vicina scarpata. I bus turistici in direzione San Biagio-Mantova entreranno nell’area attraverso un varco, quelli in direzione di marcia opposta, Pietole- San Biagio, dovranno invece percorre la rotatoria per non impegnare pericolosamente la corsia.

Il parcheggio, un investimento di circa 80mila euro, è a carico del Comune e sta per essere ultimato.

«I lavori sono quasi terminati - spiega l’assessore ai lavori pubblici Moreno Cavicchini - al massimo un mesetto e apriamo. Mancano solo gli asfalti e la segnaletica». «L’area di circa duemila metri quadri è un reliquato della Romana – va avanti l’assessore -. Passava la strada prima che realizzassero il rondò. Prima dell’apertura del cantiere lì non c’era nulla, solo erbacce e piante. Anche l’asfalto era da rifare». Nel cantiere in corso passando lungo la Romana si può notare anche una sorta di vasca di contenimento: «Me lo chiedono tutti - prosegue Cavicchini - E’ semplicemente una vasca di raccolta delle acque piovane, in modo che non si formino ristagni».

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