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Gonzaga, 600 rotoballe in fiamme: vigili del fuoco impegnati per tutta la notte

Il fieno, dell’azienda Vallicella, era custodito sotto teloni di plastica vicino a loghino Italia. Sul posto anche i carabinieri. Si sospetta l’origine dolosa

GONZAGA.

 

È giallo sul rogo che, la notte scorsa, in via Vallicella a Bondeno, ha distrutto 600 rotoballe di fieno per un valore di circa 20mila euro non coperti da assicurazione. Il fatto è successo in una zona di campagna all’aperto, nei pressi del loghino Italia risalente agli anni Venti, abbandonato ed in completo degrado, di proprietà di un privato residente a Mantova, assolutamente estraneo all'episodio. Le rotoballe, sistemate a piramide, erano custodite sotto un telo. Non ci sono strutture con annessi impianti elettrici e né tantomeno rimesse con trattori. Giancarlo Bigi, titolare insieme al figlio Raffaele dell'azienda agricola “Vallicella”, è il proprietario delle rotoballe e sospetta che il rogo sia stato doloso.

Anche i vigili del fuoco di Guastalla intervenuti ieri notte, appena ricevuto l'allarme dal 115, dato che i colleghi di Suzzara erano occupati in un incidente a Riva di Suzzara, non escludono il dolo. Ieri mattina una squadra dei vigili del fuoco di Suzzara era sul posto per controllare le operazioni di smassamento. Le rotoballe continueranno a bruciare per diversi giorni. Inevitabile che il fumo, a seconda del vento, possa propagarsi nelle zone vicine creando qualche disagio alla popolazione.

«Non so cosa pensare - ha detto Bigi - Spero sia stata una ragazzata. Al peggio un dispetto, ma non saprei da parte di chi. Noi aiutiamo tutti, credo di non avere nemici o persone che mi vogliono male. Non bastava la tromba d'aria del 3 luglio e la grandinata del 26 luglio, ci mancava anche l'incendio delle rotoballe. Ora dovrò acquistare altro fieno per i miei animali, dato che ho un allevamento di bovini. Le mie scorte non basteranno fino a giugno del prossimo anno». Il 30 maggio scorso, è stata inaugurata una nuova stalla alla presenza del sindaco di Gonzaga Elisabetta Galeotti, don Lorenzo Lorenzini, parroco priore della basilica minore di Gonzaga oltre al dottor Roberto Lasagna in qualità di medico veterinario e il geometra Stefano Santoni della ditta che ha fornito i prefabbricati. Presente anche una delegazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano capeggiata dal presidente della sezione provinciale Cristian Odini e dal segretario di zona Aldo Bianchi. —

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