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Mantova: uccise il marito, il pm chiede 24 anni

La difesa tenta la carta dell’assoluzione per vizio di mente, già esclusa dai giudici Ma punta all’omicidio per legittima difesa: «Mesi di violenze, aveva paura»

Mesi di violenza, di botte, di abusi. Una discesa all’inferno di una coppia avvelenata dai soldi che mancano, da una convivenza esasperata con un’anziana, da alcol e droga, soprattutto. Depresso lui, e dipendente lei. «Tutti elementi fondamentali per valutare l’omicidio. Aveva paura di lui. E si è difesa».

Parte con il piede sull’acceleratore, l’arringa di Silvia Salvato, codifensore con Fabrizia Baroni di ElenaScaini, la 53enne a processo davanti alla Corte d’Assise presieduta da Enzo Rosina, per aver ucciso il marito Stefano Giaron, 51 anni e ferito la madre di lui, Lina Graziati, 79 anni, il 6 ottobre scorso in un appartamento di via Mozart.

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