Piscina Dugoni di Mantova, via al concordato: slittano ancora i lavori

Il tribunale di Verona ha aperto la procedura per Sport Management. Solo alla fine, però, partiranno i cantieri per le opere previste sette anni fa

MANTOVA. Sport Management, la società che per difficoltà finanziarie è stata costretta a cedere in affitto alla Prime società sportiva dilettantistica srl la gestione della piscina Dugoni di proprietà del Comune di Mantova, è stata ammessa dal Tribunale di Verona alla procedura di concordato pieno con continuità aziendale. La firma del giudice delegato risale allo scorso 3 settembre (la prima domanda di ammissione era stata respinta in maggio). Ciò significa che l’attività dei tanti impianti natatori gestiti in giro per l’Italia, compreso quello di Mantova, può proseguire con la società Prime.

La procedura, però, è appena iniziata e per chiuderla occorreranno ancora alcuni mesi, durante i quali i famosi lavori per 800mila euro promessi da Sport Management nel 2014 alla giunta Sodano per ottenere l’allungamento di dieci anni della concessione, difficilmente verranno realizzati. Prima bisognerà ottenere l’ok dei creditori al piano che la società ha presentato e che è all’esame dei due commissari giudiziali. Per l’8 febbraio 2022 è fissata la prima udienza con i creditori che dovranno, in quella sede, cominciare ad esprimersi sul piano di rientro dai debiti presentato dalla società.

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La procedura, però, è appena iniziata e per chiuderla occorreranno ancora alcuni mesi, durante i quali i famosi lavori per 800mila euro promessi da Sport Management nel 2014 alla giunta Sodano per ottenere l’allungamento di dieci anni della concessione, difficilmente verranno realizzati. Prima bisognerà ottenere l’ok dei creditori al piano che la società ha presentato e che è all’esame dei due commissari giudiziali. Per l’8 febbraio 2022 è fissata la prima udienza con i creditori che dovranno, in quella sede, cominciare ad esprimersi sul piano di rientro dai debiti presentato dalla società.

Una volta che i commissari avranno raccolto l’ok della maggioranza di loro si dovrà indire la gara per mettere all’asta l’intero ramo aziendale della gestione delle piscine che Prime ha rilevato in affitto lo scorso maggio. Sarà ancora questa società con sede a Gallarate ad acquistare tutto o sarà un altro competitor? «Fino a che non verrà acquistato definitivamente il ramo d’azienda difficile che Prime investa 800mila euro nella Dugoni» ragiona a voce alta uno dei commissari.

Anche se, va ricordato, questa società, ha dato le garanzie fideiussorie al Comune per sobbarcarsi i lavori e ha accettato di farsi carico anche dei debiti pregressi di Sport Management nei confronti di Via Roma. Le basi dell’accordo sembrano solide, ma il rischio è che quei lavori slittino alla seconda metà del 2022, con un punto di domanda sull’attività al coperto.

Anche perché Prime ha preso in affitto il ramo d’azienda in maggio per sei mesi (rinnovabili) e, quindi, in teoria a novembre scadrebbe il contratto; la società potrebbe rinnovarlo fino a maggio 2022, ma poi dovrà subentrare il proprietario definitivo in grado di rilevare la concessione comunale dell’impianto.

Prime ssd srl è di proprietà della Hispania sport srl (socio unico) con sede a Gallarate, ed è riconducibile al gruppo spagnolo Forus deporte y ocio si, colosso europeo nella gestione degli impianti natatori. L’amministratore unico di Prime è lo spagnolo Gracian Ignacio Triana che figura anche in una delle tante società che in Spagna fanno parte della galassia Forus. È stata costituita proprio per rilevare da Sport Management il ramo d’azienda tanto che nella visura camerale viene citata come sua attività prevalente «l’affitto di concessioni comunali di piscine e impianti natatori».

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