Studenti positivi a Mantova, torna il ricorso alla Dad

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Primi casi segnalati al Manzoni e al Bonomi Mazzolari: ma non è stato necessario far scattare l’isolamento delle classi. Giovani contagiati prima del ritorno  in aula: ora seguono le lezioni stando a casa

MANTOVA. Primi casi di studenti positivi nelle scuole mantovane. Casi che non hanno comportato la messa in quarantena delle classi, visto che i ragazzi si sono ammalati prima dell’inizio dell’anno scolastico e non hanno avuto contatti con i compagni di classe.

I giovani hanno però potuto seguire le prime lezioni da casa attraverso i portatili, utilizzando i portali e le tecnologie, ormai presenti in tutti gli istituti, allestiti lo scorso anno per la didattica a distanza (Dad).

Nelle scuole, in ogni caso, non ci si illude: la possibilità che qualche ragazzo o qualche docente si ammali di Covid nel corso dell’anno scolastico è tutt’altro che remota.

Ma le procedure per garantire la continuità didattica nel periodo di quarantena della classe sono ormai consolidate: per quanto fortemente criticata, la didattica a distanza permetterà di non rimanere fermi per i giorni di isolamento.

Potrebbe essere questo il futuro della Dad, uno strumento che risulterebbe molto utile per garantire agli studenti costretti a lunghi periodi di assenza, la possibilità di mantenersi aggiornati sul programma svolto a scuola. Attualmente, però, il collegamento online alla classe per singoli studenti costretti a restare a casa è concesso solo in caso di Covid.

I primi casi (pochi) si sono registrati al Manzoni di Suzzara e al Bonomi Mazzolari - Vinci di città. In altre scuole contattate ieri, non risultano casi.

Non ad esempio alla più popolata superiore della provincia, il Fermi, dove non si registrano casi di positività al virus. È un segnale incoraggiante.

In altre realtà, il ricorso alla Dad per intere classi si è reso invece necessario: a Modena, ad esempio, e a Bolzano dove l’anno scolastico è iniziato prima. D’altronde, nonostante le percentuali di vaccinati tra il personale scolastico sia, a livello nazionale, superiore al 90% già da fine agosto e circa la metà degli studenti over 12 abbia fatto almeno la prima dose, è evidente che occorra mantenere attivi tutti i protocolli di sicurezza per prevenire eventuali contagi: che per chi è vaccinato è un evento meno probabile ma pur sempre possibile, soprattutto a causa della più elevata contagiosità della variante delta.

Per questo motivo la scuole tornano a ripetere che l’ipotesi di poter restare in aula senza mascherina se tutti gli studenti sono vaccinati è già stata scartata dal ministero.

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