Contenuto riservato agli abbonati

Mantova, si leva un coro di no all’ipotesi nucleare di Salvini e Fontana

L’ambientalista Bergamaschi: «Pronti a riprendere la lotta» Colaninno: «Boutade elettorale». Baroni: «Tema superato». Ma la Lega reagisce: «Attacchi strumentali, nessuno ha parlato di centrali previste nel Mantovano»

Tema delicato quello del nucleare, soprattutto in una provincia che era già stata individuata in passato come potenziale sede di una centrale a Viadana o a San Benedetto, a ridosso del fiume Po. Non stupisce, allora, se proprio uno dei protagonisti del movimento che negli anni 80 si oppose a questa prospettiva, Paolo Bergamaschi, dopo aver letto le prese di posizione favorevoli del leader della Lega, Matteo Salvini e del presidente regionale, Attilio Fontana, all’eventuale futura costruzione di una centrale in Lombardia, reagisce con un lapidario «noi ambientalisti siamo pronti a riprendere la lotta, il sindaco di Viadana, Nicola Cavatorta, (Lega) intervenga».

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Gazzetta di Mantova la comunità dei lettori

Video del giorno

L'aeroporto di Fiumicino presenta VoloCity, il taxi volante che salterà il traffico di Roma

La guida allo shopping del Gruppo Gedi