Ci sono il quorum e l’ok alle modifiche: salva la Canottieri di Mantova, niente commissario

Il presidente Mistrorigo: «È una vittoria di tutti i soci». Zorzella si dimette dal cda in polemica con i colleghi

MANTOVA. Ancora una volta i soci hanno dimostrato il loro attaccamento alla Canottieri Mincio. L’assemblea straordinaria riesce, grazie al raggiungimento del quorum e delle maggioranze qualificate, e al voto favorevole a tutti e quattro i punti all’ordine del giorno. Passano, infatti, le modifiche statutarie che scongiurano le sanzioni da parte del ministero e, soprattutto, il commissariamento.

Assemblea alla Canottieri Mincio: c'è il quorum, il circolo verso la salvezza

«La Cano val bene una sveglia feriale di domenica» devono aver pensato gli oltre 950 soci che si sono presentati entro le ore 10 del 19 settembre per accreditarsi, portando con sé, tramite le deleghe, 2.072 voti validi che superavano abbondantemente il quorum di circa 1.400.

Il presidente Gianni Mistrorigo la definisce «la vittoria di tutti i soci», ma in tanti riconoscono il merito ai consiglieri di amministrazione e allo stesso presidente di aver lavorato con intensità negli ultimi due mesi per raggiungere il risultato, ottenuto anche grazie ad una campagna di comunicazione massiccia, su tutti i canali online ed offline, simile a quella che nel 2014 aveva “salvato la Cano” da un’altra ispezione ministeriale.

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Rispetto all’altra assemblea, le modifiche erano minime, solo due articoli dello Statuto, il 7 e il 19, e per la parte ordinaria l’approvazione del regolamento elettorale e del codice di comportamento. «La volontà del cda era di fare un’operazione chirurgica – ha spiegato Mistrorigo – sanando solo le irregolarità emerse dal verbale dell’ispezione del ministero dello sviluppo economico, che vigila sulla vita delle cooperative. La partecipazione di massa e una maggioranza “bulgara” (i favorevoli sui diversi punti andavano dal 94% al 97%, ndr) dimostrano che i soci hanno compreso e condiviso questa volontà.

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È, tuttavia, intenzione del cda, verificata la reale volontà dei soci di seguire questo percorso, di impegnarsi nei confronti degli stessi per proporre una revisione complessiva di statuto e regolamenti, entro la fine del mandato, per renderli più aderenti alle moderne esigenze di gestione della società. Grazie anche al personale per l’ottima organizzazione, direi che tutto è andato al meglio».

La macchina ha funzionato davvero bene, nonostante le molte persone concentrate in poco tempo, le attese sono state ridotte e tutti sono riusciti ad entrare per partecipare alle assise. Non sono mancate scintille. In apertura di assemblea Mistrorigo ha comunicato le dimissioni, avvenute nei giorni scorsi, della consigliera Erina Zorzella. La stessa è intervenuta nel dibattito, dichiarando il suo disaccordo con le decisioni del resto del cda.

Alla fine ha prevalso la volontà dei soci di approvare le modifiche in merito agli articoli 7 e 19 dello statuto; il primo non prevederà più che gli aspiranti nuovi soci debbano presentare domanda con la firma di almeno altri cinque soci; il 19 ha ridefinito con maggior chiarezza la politica dei ristorni della società.

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