Depuratore del Garda, il presidio limitato di 2 ore e mezza

Il presidio permanente “9 Agosto” contro il nuovo depuratore del Garda, in corso da più di un mese davanti alla Prefettura di Brescia, in piazza Paolo VI, prosegue nonostante il maltempo

BRESCIA. Il presidio permanente “9 Agosto” contro il nuovo depuratore del Garda, in corso da più di un mese davanti alla Prefettura di Brescia, in piazza Paolo VI, prosegue nonostante il maltempo. La nuova scadenza comunicata è il 10 ottobre, in attesa cioè delle risposte che dovrebbero arrivare dal Presidente della Repubblica e, allo stesso tempo, dell'udienza alla Commissione Ambiente della Camera. «La Questura ha ristretto il “Presidio permanente”, portandolo dall’orario 8-23.30 a 8-21; unitamente a questa nuova prescrizione, in relazione alla nostra comunicazione dei vari momenti di approfondimento culturale sui temi ambientali e altro, ci ha notificato una prescrizione del tutto nuova, che distingue quei momenti ed esige un’autorizzazione ad hoc dal Comune» fanno sapere gli attivisti che, però, rispondono ricordando che «comprendiamo le ragioni della Questura, ma valutiamo questa restrizione di due ore e mezza degli orari serali, quando invece quello è il momento dove la maggior parte della gente semplice dopo il lavoro parte da lontano per venire al Presidio a sostenerlo, a conoscere le novità e a scambiare parole con tutti gli altri per rafforzare questa splendida azione unitaria, come una volontà di limitarne la partecipazione. Tutto questo non corrisponde alle garanzie di libertà di pubblica assemblea previste dall’articolo 17 della Costituzione italiana».

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