Mantova, le vecchie Fiat dominano il Gran Premio Nuvolari: vittoria a Turelli-Turelli

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Padre e figlio bresciani hanno preceduto Moceri-Pizzuto e Passanante-Moretti, equipaggi già vincitori in passato. Tanti in piazza Sordello per ammirare le auto

MANTOVA. Mario e Lorenzo Turelli, rispettivamente padre e figlio di Chiari (Brescia), a bordo di una Fiat 508 S Coppa d’oro del 1934, sono i vincitori della 31ª edizione del Gran Premio Nuvolari. «È la sesta volta che partecipiamo» affermano i vincitori della gara, accolti da un’atmosfera festante in piazza Sordello, con tanta gente che come ogni anno va a vedere da vicino le auto che hanno fatto la storia dell’automobilismo mondiale per onorare il mito intramontabile del grande Tazio.

Mantova, festa in piazza Sordello per l'arrivo del Gran Premio Nuvolari

«In questi giorni siamo sempre stati in attacco, a maggior ragione quando abbiamo sentito il fiato sul collo di Moceri e Pizzuto» affermano i vincitori sottolineando che Lorenzo ha trasmesso la passione per i motori al padre Mario.

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Al 2° e 3° posto gli equipaggi composti da Giovanni Moceri e Angelo Pizzuto e Mario Passanante e Dario Moretti, entrambi con Fiat 508 rispettivamente del 1939 e 1937, e già vincitori delle passate edizioni.

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Tra i mantovani che hanno partecipato si è classificato 11° l’equipaggio formato da Alessandro Gamberini e Guido Ceccardi con una Fiat 514 Mille Miglia del 1930.

«Una trentunesima edizione molto bella perché aveva in sé parecchie novità, prima fra tutte quella di essere ripartiti dopo la parentesi dello scorso anno con numeri importanti; sono partiti 270 equipaggi, su circa 300 che si sono iscritti, ma, soprattutto, un parco macchine veramente all’altezza con 96 auto anteguerra» afferma Claudio Rossi di Mantova Corse, organizzatore dell’evento.

«Rispetto alle precedenti edizioni abbiamo portato i concorrenti sul circuito del Mugello e nella seconda tappa abbiamo attraversato l’Umbria, mentre gli anni scorsi si privilegiava la Toscana».

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