Bonifiche, la Regione sblocca i fondi per Mantova. Murari: e ora al lavoro

Disponibili i 4,7 milioni destinati al Comune capoluogo Gli altri firmatari dell’accordo attendono il resto: 13,5 milioni

Finalmente dalla Regione è arrivata la risposta che il Comune aspettava dal febbraio scorso.

«I fondi destinati alle opere di bonifica del Sito di interesse nazionale sono stati sbloccati» ha scritto lunedì 20 settembre il Pirellone all’assessore all’ambiente Andrea Murari in risposta alla sua lettera di sollecito inviata la settimana scorsa.

In quella missiva, indirizzata alla Direzione generale ambiente e clima della Regione e per conoscenza all’assessore alla partita Raffaele Cattaneo, l’amministratore mantovano chiedeva di sbloccare almeno i 4,7 milioni promessi a Mantova dei 18 complessivi previsti dal nuovo accordo di programma sottoscritto nel febbraio scorso da ministero dell’ambiente, Regione, Provincia, Comuni di Mantova, Borgo Virgilio, San Giorgio Bigarello e Parco del Mincio e finalizzati al risanamento dell’area del petrolchimico.

«Una bella notizia che accogliamo con grande soddisfazione»: così ha commentato Murari la comunicazione della Regione di aver già firmato il decreto che rende disponibili i soldi. Nella lettera arrivata in Comune si parla solo dei fondi destinati ad esso, ma è probabile che sia stata fatta la comunicazione anche agli altri enti per quanto riguarda la loro parte. «Ora, subito al lavoro con le bonifiche» dice Murari.

Gli oltre 18 milioni disponibili serviranno agli enti per realizzare gli undici interventi di bonifica concordati. Il Comune di Mantova avrà 4,7 milioni di euro per quattro interventi ritenuti prioritari. Il primo, la bonifica delle aree dei laghi di Mezzo e Inferiore (esclusa la darsena Ies) e parte della Vallazza, per le quali non è stato individuato il responsabile della contaminazione (3 milioni). Il secondo, l’attività di monitoraggio dell’aria e dei gas interstiziali per aprire la ciclabile di via Brennero (300mila euro).

Terzo, un piano di indagine preliminare con cui verificare lo stato di contaminazione di terreni e falde nelle aree residenziali del Sin (300mila euro). Infine, il completamento della caratterizzazione delle aree di proprietà della società Colorificio Freddi San Giorgio srl e la loro bonifica con l’asportazione e lo smaltimento dei rifiuti presenti lungo il cavo San Giorgio (assegnato un milione 107.294 euro). 

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