«Dottore, sono allergico», le scuse degli anti-vaccino

Dopo l’estensione del green pass tanti mostrano certificati per avere l’esenzione. Molte volte però i documenti non sono appropriati e negli hub si perde tempo. Gli operatori sanitari: «C’è anche chi ci minaccia, giorni fa volevamo chiamare i carabinieri»

MANTOVA. «Dottore, se mi fa il vaccino mi gonfio come un pallone perché soffro di allergie. Mi dà l’esenzione?» Succede sempre più spesso negli hub vaccinali della provincia di Mantova di assistere a scene di questo tipo.

Con estremo sangue freddo i sanitari chiedono la documentazione sanitaria e alcune volte è assente o viene consegnato un plico di documenti che non hanno alcun valore per ottenere l’esenzione. «Alcuni arrivano addirittura a minacciarci – racconta un operatore sanitario impegnato in un hub mantovano – Sostengono che se ricevono il vaccino stanno male a causa di non meglio precisate allergie. Alcuni portano documenti inutili che siamo costretti a visionare e che alla fine non danno diritto all’esenzione. Ma c’è anche chi non esibisce alcun documento e sostiene di essere allergico solo a parole».

Il problema è stato rilevato negli hub mantovani anche prima dell’estensione del certificato verde a tutte le categorie di lavoratori, ma che negli ultimi giorni si fa sentire maggiormente. La richiesta di esenzione non supportata da documentazione appropriata provoca un ritardo nell’attività vaccinale, perché gli operatori sanitari sono costretti da un lato a visionare il carteggio che potrebbe non avere alcun valore e dall’altro a spiegare quali sono i motivi di esenzione. E lì nascono lunghe discussioni con chi dal vaccino preferisce stare alla larga. Ma non è tutto: dai centri vaccinali medici e infermieri denunciano spesso atteggiamenti minacciosi da parte di alcune persone che non vogliono sentire ragione. Giorni fa si è arrivati a un passo dal chiamare i carabinieri per quello che stava diventando interruzione di pubblico servizio.

Intanto, è boom di prenotazioni della prima dose del vaccino dopo l’estensione dal 15 ottobre al 31 dicembre dell’obbligo di presentazione del Green pass per tutti i lavoratori pubblici e privati.

Tre giorni dopo l’annuncio da parte del governo, nel Mantovano le richieste di vaccino sono aumentate del 100%. Sabato 18 settembre le prenotazioni sono state il doppio dei giorni precedenti e nei giorni successivi le richieste, anche se diminuite rispetto al picco di sabato, sono state il 50% in più.

Oggi la media delle prenotazioni per la prima dose del vaccino è di 600 al giorno, rispetto alle 400 prima dell’annuncio dell’estensione del Green pass.

Ed è di ieri la notizia che oggi arriveranno al Carlo Poma i furgoni attrezzati con celle frigorifere del corriere di Poste Italiane, Sda, per la consegna a Mantova di 1.800 dosi del vaccino Moderna, in collaborazione con l’esercito italiano.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Maltempo in Grecia, un pullman viene "inghiottito" da una voragine

La guida allo shopping del Gruppo Gedi