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Protesta all’Oglio Po per dire un no alle esternalizzazioni

Contestata la decisione dell’Asst di Cremona di affidare ad entità private il supporto assistenziale di Medicina Esposto un cartello

VICOMOSCANO. «No alle esternalizzazioni»: i sindacati funzione pubblica Cgil e Cisl hanno proclamato lo stato di agitazione agli ospedali Oglio-Po di Vicomoscano e Maggiore di Cremona. Saranno indette assemblee per fare il punto. Per rendere visibile la mobilitazione, un cartello è stato esposto all’ingresso del presidio viadanese-casalasco: «La salute non è in appalto – recita l’affissione – all’Oglio-Po ridiamo smalto».

I rappresentanti dei lavoratori non approvano la decisione dell’Azienda socio-sanitaria cremonese di esternalizzare i servizi di supporto assistenziale dei reparti di Medicina, contestandola nel metodo e nel merito: «A dispetto della norma contrattuale, ai sindacati non è stata fornita alcuna informazione preventiva su progettualità, ricadute occupazionali ed economiche, aspetti organizzativi e di sicurezza, eccetera.

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