Il ritorno di Amata Siria: a Mantova musica, danza e teatro

Mercoledì l’auditurium Monteverdi del conservatorio “Campiani” l’evento contro la guerra infinita

MANTOVA. Uno spettacolo musicale-multimediale ricco di interventi artistici (musica, danza, teatro, video) e un dibattito tra studenti di varie età ed esperti. In questo si concretizza il progetto “Amata Siria”, ideato dal musicista Nahel Al Halabi e presentato in Comune dall’assessore al welfare Andrea Caprini, Giordano Cavallari, redattore di Settimana News ed ex direttore Caritas, Federica Restani di Ars, regista teatrale e attrice, e Marta Cicu, curatrice del libretto, che farà tappa il 29 settembre con l’evento “Decimo anno di guerra nell’amata Siria” all’auditurium Monteverdi del conservatorio “Campiani” alle 10 e alle 19.

All’incontro, voluto dal comune come risposta all’urgenza della trattazione di una delle maggiori problematiche mondiali, interverranno Achille Amerio, esperto di politica internazionale ed ex ambasciatore d’Italia in Siria, Nabil Al Lao, esperto di geopolitica, Riccardo Cristiano, vaticanista, Cristina Franchini, rappresentante Uhncr e Cavallari, conduttore del dibattito. Gli studenti del liceo Isabella d’Este e della media Bertazzolo parteciperanno per esprimere e approfondire i punti di vista relativi alle varie tematiche della crisi siriana. I ragazzi del liceo coreutico “d’Este” interverranno all’evento con il linguaggio della danza. Anche l’istituto comprensivo di Ceresara ha aderito al progetto. La giornata avrà la voce narrante della Restani, al pianoforte Roberto Martinelli, coreografie di Maria Grazia Marrazzo, conduzione di Marta Cicu. 

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