Un “grazie” riconoscente alle suore che se ne vanno

L’ordine in paese da 84 anni. Anche il vescovo Busca e il sindaco Zilocchi alla messa per le Sacramentine

PEGOGNAGA. Il vescovo di Mantova monsignor Marco Busca, il sindaco Matteo Zilocchi e tutta la comunità di Pegognaga, hanno reso omaggio e ringraziato le Suore Sacramentine di Bergamo che da 84 anni svolgono attività educativa e pastorale per il paese e che si apprestano per ragioni di salute e anzianità a lasciare, ma non con il cuore e la preghiera.

Da alcuni mesi la Casa Madre della Congregazione fondata da Suor Gertrude Comensoli aveva annunciato che in relazione al calo delle vocazioni era difficile se non impossibile dare continuità al grande patrimonio di partecipazione sociale e umana e testimonianza cristiana delle suore in paese.

Un sentito “grazie e la riconoscenza” alle tre suore ancora presenti a Pegognaga: suor Catalda Bisignano, suor Anna Capiluppi e suor Graziana Bonanno, è stato manifestato durante la concelebrazione della messa prefestiva nella chiesa di San Lorenzo officiata dal vescovo Busca, dal parroco don Flavio Savasi e dal collaboratore don Pierluigi Capelli, alla presenza di tanti parrocchiani.

All’omelia il vescovo ha ricordato uno dei fondamenti vocazionali dell’ordine delle Sacramentine: “amare e farsi amare” principio che è sempre stato alla base dell’opera delle religiose nella comunità. «Non sono venuto a Pegognaga – ha detto Busca – perché nel prossimo futuro le suore lasceranno il paese, sono qui perché le suore sono state per tanti anni a Pegognaga, lasciando inciso nella storia della collettività un segno profondo di bene, amicizia e coesione sociale. Tante le iniziative condivise dalle suore con la comunità: scuola materna, catechismo, carnevale, cres, vacanze a Massimeno, rosario nelle famiglie colpite dal lutto. Momenti che hanno consentito a tanti ragazzi di fare una rilevante esperienza formativa e agli adulti di misurare il valore del gesto di donare col cuore di una madre. Pegognaga per le sue suore sarebbe disposta a fare qualsiasi cosa – ha sottolineato Busca – ma amare significa anche lasciare andare, rispettare la scelta delle sorelle consacrate che hanno dedicato la vita a Dio e al servizio della chiesa. La comunità deve dare continuità al carisma delle Sacramentine, valore che resta e potrà germogliare a Pegognaga come espressione di passione educativa verso i giovani e carità cristiana per i bisognosi».

Un lungo applauso ha connotato la coinvolgente omelia. Al termine, il sindaco Matteo Zilocchi si è rivolto alla suore affermando che «come in ogni viaggio ciò che rimane non è la meta ma il percorso: di valori, di emozioni, di vita. Umiltà, generosità e creatività sono valori essenziali del vostro operato cristiano che avete saputo trasmettere a tante generazioni. Perciò la comunità civile vi esprime la più alta e incondizionata riconoscenza».

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