Depuratore, audizione alla Camera. Il 3 ottobre staffetta e incontro

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Intanto la Provincia di Brescia, dopo quattro sindaci del territorio, ha presentato ricorso al Tar contro la scelta di localizzazione dei due depuratori

ALTO MANTOVANO. Il tema dello scarico delle acque dei nuovi depuratori di Montichiari e Gavardo, entrambi comuni bresciani, nel fiume Chiese tiene ancora banco. Giovedì mattina, esponenti del Comitato che da quasi due mesi protesta con un presidio permanente a Brescia, saranno ricevuti in audizione alla commissione Ambiente della Camera. Questo mentre anche la Provincia di Brescia, dopo quattro sindaci del territorio, ha presentato ricorso al Tar contro la scelta di localizzazione dei due depuratori.

Proseguono, intanto, gli eventi sul territorio. Domani saranno protagonisti gli attivisti Arianna Favalli e Carlo Neviani, rispettivamente autori dei documentari “Chés - La partita del fiume Chiese” e “Al passo del Chiese” che verranno proiettati, alle 21 all'Arci Dallò di Castiglione delle Stiviere. Sarà presente Mirko Savi, attivista mantovano, che parlerà del suo progetto del cammino del Chiese.

Sempre domani, alle 14, a Curtatone (sala Foro Boario di Grazie) ci sarà un incontro pubblico dal titolo “La depurazione del Garda: impatto sul Mincio, Chiese e Oglio”. Si parlerà inoltre di gestione e riqualificazione del reticolo idrico della pianura e del Paiolo, un'area da salvare. Interverranno rappresentanti del Comune di Curtatone, Gianluca Bordiga, presidente della Federazione delle Associazioni Amiche del fiume Chiese e del suo Lago d'Idro, Marino Ruzzenenti e Susanna Perlini, attivisti ed esperti ambientali.

Confermata, poi, sempre per domani la staffetta per il Chiese, con partenza alle 5 del mattino dalle sorgenti del fiume, e arrivo previsto per le 19 alla foce, ad Acquanegra sul Chiese (dopo esser passata per Casalmoro, Asola e Barchi), dopo 160 chilometri di percorso. «Lungo il percorso avverrà lo scambio del testimone in punti particolarmente sensibili ed importanti dell'asta del Chiese» fanno sapere i promotori che ricordano che la partecipazione è libera. Inoltre, ricordano i promotori, oltre a dire no alla soluzione dello scarico nel Chiese, «chiediamo che si operi per la separazione delle acque bianche e nere nei comuni del Garda. Ricordiamo che la conduttura sublacuale è funzionante e in buono stato, non c'è affatto una emergenza. Il malfunzionamento del depuratore del Mincio è a monte appunto, e qui bisogno intervenire". l.c.

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