Mantova, ubriaco aggredisce e minaccia di morte i poliziotti: arrestato

Gli agenti intervengono in soccorso ai titolari di una tabaccheria. L’uomo, un pluripregiudicato di 29 anni, dovrà rispondere di resistenza, minacce, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale

MANTOVA. Ubriaco, violento e minaccioso, l’uomo arrestato il pomeriggio del 2 ottobre dagli agenti della Squadra Mobile in pieno centro storico.

Di passaggio nelle vicinanze della tabaccheria di piazza Sordello, i poliziotti hanno raccolto la richiesta d’aiuto della titolare e del marito, allarmati dall’atteggiamento dell’uomo che, con frasi offensive e fare minaccioso, inveiva nei loro confronti impedendo l’accesso agli altri clienti.

Offese e minacce indirizzate pure agli agenti, quando gli si sono avvicinati per chiedere le generalità, incassando un rifiuto rabbioso. L’uomo è stato quindi condotto in Questura, dove, nel tentativo di fuggire, ha preso gli agenti a calci, pugni e spintoni. Morale, l’ubriaco violento è stato immobilizzato e arrestato. Ma, anziché placarsi, è diventato sempre più nervoso e insofferente, fino ad arrivare a minacciare di morte i poliziotti (anche gli agenti della Volante intervenuti a supportare i colleghi della Mobile).

«Figli di p…, se non mi lasciate andare subito chiamo i miei amici e ammazzo voi, i vostri figli e le vostre mogli»: questa una delle tante minacce urlate agli agenti. Attraverso  la comparazione delle impronte digitali, l’uomo è stato quindi identificato come D.C., cittadino italiano di 29 anni, originario della Repubblica Moldova e residente a Fidenza, pluripregiudicato per vari reati tra i quali furto aggravato, lesioni personali, ingiuria, violazione di domicilio, porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e violenza privata.

Tanto è bastato ad aprire all’uomo le porte del carcere, con l’accusa di resistenza, minacce, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, e rifiuto di fornire le proprie generalità: processato con rito direttissimo, ha patteggiato 1 anno e 4 mesi di reclusione, più una multa da 150 euro. E non potrà più mettere piede nella provincia di Mantova.

Non solo: «In considerazione della reiterazione dei fatti accaduti e delle problematiche di varia natura che essi hanno comportato, oltre che dei numerosi e gravi precedenti che il soggetto ha a proprio carico – informa una nota – il questore della provincia di Mantova, Paolo Sartori, ha emesso nei confronti di D.C. un foglio di via obbligatorio con divieto di fare ritorno nel Comune di Mantova per un periodo di due anni».

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