L’omaggio a Ornella: una targa in ricordo della benefattrice di Cavriana

Alla morte della donna, il Comune di Cavriana ha appreso di aver ricevuto in dono un immobile in via Tezze e una quota di terreni agricoli

CAVRIANA. Mattina di festa per la comunità di Cavriana che, unita a quella di Langhirano (Pr), ha ricordato Emanuela “Ornella” Cobelli alla quale è stata dedicata una targa come benefattrice per l’importante donazione che ha lasciato alla sua morte.

Conosciuta in paese come Ornella, ha ricordato anche il primo cittadino Giorgio Cauzzi, la Cobelli era nata a Varese nel 1954, ma ha passato gran parte della vita a Cavriana. «Un giorno mi ha chiamato – ha raccontato Cauzzi – e mi ha voluto incontrare per parlarmi. Sua madre, la signora Maria, vive qui in paese. Ornella era legata alla nostra comunità. Allo stesso tempo si è fatta voler bene anche a Langhirano, e la testimonianza di questo spirito buono è il fatto che oggi le due comunità si incontrino senza bisogno di gemellaggi, ma nel suo ricordo».

Alla morte della donna, il Comune di Cavriana ha appreso di aver ricevuto in dono un immobile in via Tezze e una quota di terreni agricoli. «Una donazione importante – ha detto Cauzzi in piazza, inaugurando la targa, dopo la messa – perché l’immobile verrà utilizzato per finalità sociali. I nostri anziani hanno già accettato di trasferire lì il centro Oasi che si trovava accanto all’asilo. Grazie a questa operazione, il nostro asilo si potrà allargare e da 14 posti cresceremo a 22. Capite, dunque, l’importanza della donazione di Ornella. Stiamo valutando di spostare lì, in via Tezze, anche la sede del Gal che sotto il volto della piazza è stretto».

All’assessore Paolo Cauzzi «è venuta l’idea di mettere questa targa, semplice, come era la Cobelli, perché venisse ricordata come benefattrice del paese alla stregua delle altre persone che sono indicate su questa parete» ha spiegato il sindaco.

Prima di chiudere la piccola cerimonia e, in compagnia degli ospiti di Langhirano e del sindaco di Corniglio (Pr), recarsi in via Tezze per visitare l’immobile che la Cobelli ha lasciato alla comunità, Cauzzi ha citato J.F. Kennedy: «Non dobbiamo chiederci cosa può fare il nostro Paese per noi; ma cosa possiamo fare noi per il nostro Paese». L.C.

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