Mantova: fuga a 150 all’ora, poi in auto sulla ciclabile per seminare i vigili

La folle corsa a 150 all’ora da Monzambano a Peschiera: si schiantano contro un muretto e poi fuggono a piedi

PONTI SUL MINCIO. Scene che sembrano uscite da un film: un inseguimento durato diversi chilometri, due auto che sfrecciano su una ciclabile facendo lo slalom tra bici, famiglie a passeggio e persino un’ambulanza arrivata sul posto per soccorrere un turista tedesco. Il tardo pomeriggio di ieri a Ponti sul Mincio è stato decisamente movimentato.

Sono da poco passate le 17.45 quando a Monzambano una pattuglia della polizia intercomunale coordinata dal comandante Emanuele Feudatari nota una vecchia Renault Megane: l’auto risulta non revisionata e gli agenti tentano di fermarla. L’uomo alla guida però accelera e infila un sorpasso dopo l’altro. A quel punto i vigili accendono la sirena e si lanciano all’inseguimento della Megane su cui viaggiano tre uomini. Con il passare dei minuti la velocità si fa sempre più sostenuta, si toccano i 150 all’ora. Una volta raggiunto Ponti sul Mincio, la Renault imbocca addirittura la ciclabile, terrorizzando pedoni e ciclisti e schivando un’ambulanza intervenuta per soccorrere un 56enne caduto in mountain bike.

La polizia è costretta a rallentare, non può permettersi la folle andatura dei malviventi che per sfuggire al controllo stanno mettendo a rischio l’incolumità di decine di persone. L’inseguimento prosegue oltre il Mantovano, tra curve e tratti di strada percorsi contromano: alla fine la Megane termina la propria corsa contro il muretto di un’abitazione a Peschiera del Garda. Quando la polizia arriva sul posto trova soltanto l’auto semidistrutta: i testimoni raccontano di aver visto tre persone robuste correre a piedi verso il centro di Peschiera.

Ieri sera i tre erano ancora in fuga. Del caso si stanno occupando i carabinieri del comune veronese. L’auto risulta intestata ad un personaggio noto alle forze dell’ordine con precedenti per furto.

Prima del folle inseguimento durato nove chilometri, ieri gli uomini di Feudatari avevano controllato diverse auto. A una di esse è risultata collegata un’assicurazione falsa. Il conducente da mesi pagava un finto broker che in cambio di denaro produceva polizze farlocche. I versamenti del cliente, ignaro del raggiro, finivano su conti e carte prepagate intestate a giovani residenti in Campania. Il truffato, un 27enne polacco residente a Valeggio sul Mincio, ha sporto denuncia.

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