Contratti con le città per le foreste urbane

CANNETO SULL’OGLIO. Come contrastare efficacemente i cambiamenti climatici nei centri urbani? Ne hanno parlato i tecnici delle amministrazioni lombarde che si occupano di verde pubblico nelle città al convegno organizzato dal distretto vivaistico.

Le piante, come ha poi dimostrato una visita ai vivai dove Distretto e Cnr stanno sperimentando, hanno una funzione sicuramente mitigatrice. Ma la scelta deve ricadere su alberature di particolare qualità e la cura delle giovani piante deve essere garantita in modo costante. Per questo si è parlato dell’ipotesi dei “contratti di coltivazione”, strumenti nati nel nord Europa, che legano progettazione, produzione e realizzazione delle Foreste Urbane, e che prevedono un accordo con la parte produttiva e la parte realizzativa su base progettuale, per poter garantire qualità e quantità degli alberi in fase di realizzo, sul modello di Expo 2015 a Milano.

«Per assicurare questa "Rivoluzione verde" - ha detto il presidente di Plantaregina Paolo Arienti - è necessario che l'apparato amministrativo supporti le aziende nella programmazione, negli anni, della produzione di materiale attraverso dei contratti di coltivazione».fr.r.

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