Incognita bus per gli studenti, a Mantova corse a rischio questa mattina

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Apam conferma i probabili disservizi a causa degli autisti privi della certificazione verde: una parte di loro ha informato che farà il tampone o il vaccino

MANTOVA. Gli studenti pendolari della scuole superiori saranno tra i primi, questa mattina,15 ottobre,  a verificare sulla propria pelle le ricadute sul servizio di trasporto pubblico dell’obbligo di green pass per i conducenti. Le previsioni negli ambienti scolastici e nella stessa Apam non sono certo all’insegna dell’ottimismo. I dirigenti delle scuole di città, dove si concentra la maggior parte delle superiori con quasi diecimila pendolari che ogni giorno utilizzano i pullman di Apam, temono che i possibili disservizi causati dalla presenza di autisti no green pass impediscano a diversi ragazzi e ragazze di frequentare le lezioni.

Un’eventualità che la stessa azienda di trasporto locale non è nelle condizioni di escludere, anche se in realtà nessuno è davvero in grado di prevedere con precisione quello che accadrà oggi nel trasporto pubblico e non solo. Il dato di fatto è che soltanto questa mattina si vedranno gli effetti concreti che la quota di autisti Apam che sarebbero privi di green passa (una trentina, almeno fino a pochi giorni fa) influirà sul servizio. Qualcuno potrebbe aver deciso di fare il tampone e quindi essere al lavoro, ma è impossibile avere una previsione certa di quello che accadrà.

La stessa Apam spiega che «una parte degli autisti sprovvisti di green pass ha informato che provvederà a fare il tampone e altri il vaccino. Ma è impossibile, in questo momento, prevedere esattamente quanti di loro saranno effettivamente nella possibilità di lavorare domani (oggi per chi legge, ndr) mattina e nei giorni successivi. I nostri uffici lavoreranno fino a notte fonda e da domani all’alba».Un autista non può essere sostituito da un momento all’altro e, anche se una parte dei dipendenti sprovvisti del certificato verde farà i passi necessari per ottenerlo (tamponi o vaccino), occorreranno alcuni giorni prima di tornare a una situazione di normalità. Questo è lo scenario più ottimista. Nelle scuole aleggia anche la possibilità di un adesione di insegnanti o personale non docente allo sciopero di 5 giorni proclamato (ma giudicato illegittimo dalla Commissione di garanzia) da Fisi contro il green pass.

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