Mantova, negli ospedali ripartono le sale operatorie: entro l’anno, 1.900 interventi

La programmazione dell’Asst. Prima della pandemia erano stati mille in più. Negli ospedali aumentano le sedute chirurgiche e i letti delle Alte Specialità

MANTOVA. Un’accelerata dell’attività ordinaria post Covid con particolare attenzione agli interventi chirurgici e alle visite ambulatoriali.

È quanto annunciato dall’Asst di Mantova che ha stilato un programma di lavoro a breve termine per recuperare l’arretrato causato dalla pandemia..

ATTIVITÁ AMUBULATORIALE

Da settembre sono state attivate le prime sedute aggiuntive e sono state programmate le seguenti prestazioni: 2.470 visite specialistiche (75,30% di quanto previsto dal piano di ripresa), 300 esami di endoscopia digestiva (75%) e 1.363 esami di diagnostica per immagini (38,50%). «In quest’ultimo ambito – spiega Asst in una nota – vista la disponibilità di un’unica risonanza magnetica è in corso la predisposizione di accordi con le strutture private accreditate per l’acquisizione di prestazioni».

INTERVENTI CHIURGICI

Dal 15 settembre al Carlo Poma sono aumentati di 4 unità gli slot chirurgici da 6 ore ciascuno per gli interventi programmati, passando così dai 6 di giugno ai 10 attuali. Garantita anche una linea di emergenza-urgenza delle sale parto e operatorie per i cesarei e la disponibilità delle sale dedicate per interventi chirurgici non urgenti per pazienti Covid.

È stata ripristinata l'attività cardiochirurgica elettiva (interventi programmati) con cinque sedute a settimana. Anche per il presidio di Borgo Mantovano vengono assicurati 2 slot per le discipline di Chirurgia Generale, Ortopedia, Ginecologia, Ostetricia, Urologia e Senologia. All’ospedale di Asola è stato consolidato l’incremento delle sedute elettive fino a 3 slot.

Secondo le proiezioni, nel periodo settembre-dicembre dovrebbero essere eseguiti 1.889 interventi (2.903 nel 2019, prima della pandemia). «Il dato – si legge sempre nella nota di Asst – va letto considerando la precedenza riservata alle patologie oncologiche e agli interventi in classe prioritaria A (patologie non oncologiche, ma comunque urgenti e tempo dipendenti). Sono state inoltre riattivate le reti tempo dipendenti Stemi (infarto) e Stroke (ictus)».

DEGENZE CHIRURGICHE

Il Poma sottolinea che la riapertura delle degenze chirurgiche è in linea con la programmazione della ripartenza che era stata fissata entro fine settembre: 130 posti letto chirurgici Covid free e 6 posti letto per pazienti Covid (2 in Ostetricia e Ginecologia, 4 nell’area polichirurgica grigia).

RIABILITAZIONE CARDIORSPIRATORIA

Buone notizie per uno dei reparti più penalizzati dalla pandemia. Si sta concludendo l'allestimento della Riabilitazione Cardiorespiratoria che potrà tornare nella sua sede originaria al terzo piano del Polichirurgico inizialmente con 10 posti letto. La sua attivazione è prevista per il 3 novembre con una dotazione di letti tale da garantire la presa in carico del paziente cardio-operato. Il reparto guidato dal primario facente funzione Renato Rosiello, subentrato al suo predecessore Cleante Scarduelli andato in pensione, era stato chiuso a novembre del 2020 e riaperto maggio di quest’anno con tre letti.

ALA ROSA SENOLOGIA

Dai primi di novembre è prevista la riapertura dell’Ala Rosa: la degenza di 5 posti letto per le pazienti della Senologia attualmente ricoverate in Ginecologia.

CHIRURGIA VASCOLARE E TORACICA

Nella prima metà di novembre ci sarà un ulteriore incremento dei letti dedicati alla Chirurgia Vascolare (da 6 a 8) e Toracica (da 8 a 10) in modo da raggiungere la dotazione del periodo pre-pandemico.

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