Autisti no pass, nel Mantovano saltano 50 corse Apam

L’azienda di trasporto: «Disagi limitati e la situazione migliorerà». La Filt Cgil: «Ne sono state cancellate molte di più»

MANTOVA.Sono sul trasporto pubblico locale i principali effetti del primo giorno del Green pass obbligatorio per lavoratori pubblici e privati.

I disagi sono stati registrati dai pendolari che quotidianamente si servono dei mezzi dell’Apam per recarsi al lavoro e per raggiungere gli istituti scolastici e sono imputabili a una trentina di autisti non vaccinata che non ha potuto impugnare il volante degli autobus facendo così saltare una cinquantina di corse.

Almeno così recita un comunicato stampa dell’Apam che però parla di una giornata in cui «si è riusciti a limitare al minimo i disagi nel trasporto pubblico a Mantova».

«La norma sul Green pass obbligatorio – si legge ancora nella nota diffusa dall’Apam – pone in grande sofferenza il settore del trasporto pubblico per la difficoltà di organizzare le sostituzioni, soprattutto nel caso in cui gli assenti per mancanza del certificato verde siano in numero significativo. Fortunatamente questo rischio a Mantova e provincia è stato scongiurato: rispetto alle attese e soprattutto ai timori che erano circolati nei giorni scorsi i numeri delle assenze sono stati assai limitati. Alcune corse sono inevitabilmente saltate, ma si tratta di meno del 3% sul totale delle circa 1.600 che Apam effettua ogni giorno. Dunque si tratta di numeri molto contenuti e soprattutto si è cercato di limitare il più possibile il disagio andando a garantire le tratte e gli orari più critici, ad esempio quelli che prevedono da programma di esercizio un’unica corsa, o dove le affluenze sono più elevate. Questo è stato possibile grazie alla riprogrammazione dei turni. Si prevede che la situazione andrà ulteriormente migliorando nei prossimi giorni, man mano che alcuni autisti riusciranno a effettuare il vaccino o a effettuare i tamponi».

La conta della Cgil è però diversa dalla versione fornita dall’Apam. Per Enzo Garaboldi, segretario provinciale della Filt, le corse saltate sono molte di più. « Il settore merci e logistica non ha avuto problemi – spiega – e l’autotrasporto è stato regolare. I camion circolano e le merci pure. Meno bene nel trasporto pubblico locale, come del resto ci si aspettava, visto che lì c’è circa un 10% di non vaccinati. In Apam sono saltati trenta turni che in totale fanno oltre un centinaio di corse tra urbane ed extraurbane. Nel primo giorno del Green pass obbligatorio era prevedibile. Certo ora auspichiamo che tutti si vaccinino. Con Apam avevamo provato a capire se era possibile optare per il il tampone rapido in azienda per agevolare il controllo e dare agli autisti la possibilità di farlo senza dover andare in farmacia. Apam ci ha risposto che applica la legge».

Sul trasporto su rotaia ieri Trenord ha fatto sapere che è stata regolare la circolazione dei treni regionali in Lombardia. Sono 55 i lavoratori dell'azienda, di cui 37 tra macchinisti e capitreno, che hanno comunicato di non possedere il Green Pass. Un dato che però, secondo Trenord, non ha fatto registrare al momento ripercussioni sulla circolazione dei treni. Non sono stati registrati dall'azienda incrementi di assenze per malattie.

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