Candidatura Unesco per i Prati stabili: è partito l’iter del riconoscimento

La proposta lanciata dal sindaco di Goito a nome dei colleghi vicini: «Una grande occasione per valorizzare il territorio»

GOITO. I prati stabili patrimonio dell’Unesco. Questa la proposta lanciata da Pietro Chiaventi, sindaco di Goito, a nome dei colleghi della zona, i primi cittadini di Marmirolo, Volta Mantovana, Porto Mantovano, Cavriana e Roverbella, al termine del convegno che ha preceduto il taglio del nastro della 24esima edizione della Fiera del Grana Padano dei Prati Stabili a Goito.

«Abbiamo raggiunto con il piano integrato d’area (PIA) delle Valli del Mincio e dei Prati Stabili un grande risultato facendo del prodotto principe della nostra zona e della sua tradizione una grande occasione di valorizzazione del territorio – ha spiegato Chiaventi –. Ora vogliamo puntare ad un obiettivo ambizioso che possa portarci a raggiungere un riconoscimento internazionale».

La proposta ha il sostegno del Consorzio tutela Grana Padano. «Il Grana Padano è un prodotto di eccellenza per tutta la zona di produzione e con oltre 2 milioni di forme esportate fa conoscere all’estero la qualità del latte italiano – ha spiegato il presidente Renato Zaghini –. Grana Padano e territori insieme si valorizzano nel segno della sostenibilità». Per Fabio Perini, presidente di Confcooperative FedAgriPesca Lombardia «il PIA delle Valli del Mincio ha avuto successo grazie alle cooperative e alla loro capacità di fare sistema con enti e associazioni individuando obiettivi per il futuro».

Posizione condivisa da Stefano Pezzini, capofila del Progetto PIA e membro del Cda del Consorzio Grana Padano. «Le aziende zootecniche dei prati stabili hanno investito molto per il benessere animale – ha spiegato – e le latterie si sono impegnate in attività per ridurre l’impatto ambientale. Gli investimenti, dai 5 milioni iniziali finanziati nel piano, sono arrivati ad 8».

Sostegno anche dalla Regione. «La pandemia ha visto crescere il turismo enogastronomico, ma in questo comparto l’Italia è solo settima nel mondo e deve migliorare – ha sottolineato l’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi –. Con questo progetto è stato centrato un obiettivo importante che si può raggiungere grazie alla cooperazione tra soggetti pubblici e privati». La giornata di ieri, che è stata organizzata da Federica Baldini per il Comune con Goito Get Uop e il gruppo giovani delle latterie prati stabili è proseguita con diversi eventi tra cui il talk show in piazza Gramsci di Ferdinando De Giorgi, allenatore della nazionale di pallavolo campione d’Europa, e Francesca Porcellato, campionessa paralimpica, che si allena con la handbike in zona.

De Giorgi a avuto modo di conoscere la zona grazie a un membro del suo staff, Bergamaschi di Cerlongo. L'allenatore ha ringraziato per il premio ricevuto durante l'evento e si è dimostrato affascinato e interessato per l'intero progetto. In serata è stata infine presentata la De.Co di Goito “Carne e derivati del latte della razza bianca Val Padana”. Un percorso iniziato grazie ad alcuni allevatori/agricoltori e all’accademia gonzaghesca degli Scalchi.

«Il progetto era nato 5 anni fa ma poi ha avuto rallentamenti per il Covid – spiega il vice sindaco Paolo Boccola -. Due gli obiettivi. Puntare sulla tradizione con il recupero della razza bianca da sempre presente nel nostro territorio e legare la carne al Grana. Gli animali difatti verranno alimentati con l’erba dei prati stabili».

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