Mantova, lunedì l’ex maestra torna davanti al Gup: l’accusa è di stalking verso sei persone

Lorena Buzzago è finita nei guai per il suo libro “Cinquanta e più sfumature di giallo”. Secondo l’accusa ha denigrato esponenti istituzionali e politici con affermazioni non veritiere e lesive

MANTOVA. Lorena Buzzago, 52 anni, la maestra licenziata a suo tempo dal Comune di Mantova, ancora una volta dovrà comparire davanti al giudice per le indagini preliminari per difendersi dalle accuse di stalking nei confronti di sei persone citate nel suo libro “Cinquanta e più sfumature di giallo”.

L’udienza è fissata per oggi. Nel libro, di 112 pagine, sono riportati in più passi, secondo l’accusa, fatti denigratori e considerazioni basate su circostanze non veritiere e lesive nei confronti delle seguenti persone: Pier Luigi Baschieri, Alessandra Cappellari, Francesca Andreatta, Marianna Pavesi, Natascia Turra, Paolo Sartori, questore di Mantova, Eleonora Benedini e Graziella Zanini.

Citando la Cappellari, consigliere regionale nel capitolo del libro dedicato a “L’inceneritore” la indicava come facente parte di un disegno costruito ad hoc per minare la salute dei mantovani tramite l’inceneritore della Pro Gest.

Francesca Andreatta, consigliere di maggioranza del Comune, è stata accusata di abusi d’ufficio. Con Pier luigi Baschieri è entrata nella sua vita privata per ledere la sua reputazione.

Il questore di Mantova, Paolo Sartori, è stato accusato di connivenza con il sindaco Mattia Palazzi.

Marianna Pavesi, assessore alla pubblica istruzione è stata descritta nel libro come “l’emblema della supponenza mistica comunista” e infine Eleonora Benedini, presidente della società consortile “Riso in fiera” di Mantova, è stata accusata di aver sottratto denaro dalla cassa della società. —

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