L’influenza ancora non si vede, campagna vaccinale al via il 28 ottobre

LaPresse

La Regione attiverà una piattaforma informatica per le prenotazioni. Prosegue la doppia somministrazione per gli ultraottantenni

MANTOVA. L’anno scorso non si è praticamente vista grazie alla massiccia campagna di vaccinazione e in queste settimane di ottobre solo qualche sporadico caso.

Da alcuni giorni però arrivano notizie dei primi italiani colpiti dall’influenza stagionale e il timore è che la più classica della malattie dell’autunno e dell’inverno stia per rialzare la testa. «Calma – mettono le mani avanti gli esperti dell’Ats Val Padana – al momento nel Mantovano non abbiamo segnalazioni di influenza accertata. Ci sono stati dei casi in Lombardia e in Piemonte ma vedendo quello che sta accadendo altrove possiamo ipotizzare che sarà un anno simile alla stagione 2020-2021. In Italia non abbiamo abbandonato l’uso mascherina e questo, come dimostrato l’anno scorso, aiuta certamente a contenere il virus. Ricordiamo anche chela scorsa stagione l’influenza ha colpito di meno grazie a una massiccia campagna vaccinale che è stata da record».

La campagna vaccinale quest’anno di fatto è già partita il 7 ottobre per gli ultra 80enni con la co–somministrazione del vaccino anti Covid nella stessa seduta. Per quanto riguarda l'offerta del vaccino antinfluenzale non in abbinamento con il vaccino anti Covid-19, la prenotazione sarà possibile a partire dal 28 ottobre su una piattaforma informatica dedicata. L'offerta gratuita sarà garantita a tutti i soggetti previsti dalla circolare ministeriale dell'8 aprile 2021: over 65, persone fragili, donne in gravidanza e bambini da 6 mesi ai 6 anni. In questi giorni si sta definendo anche quando partirà in via prioritaria la somministrazione del vaccino antinfluenzale negli ambulatori dei medici di medicina generale che aderiscono alla campagna mediante l'organizzazione delle proprie agende e l'adesione dei propri pazienti.

La co-somministrazione del vaccino antinfluenzale e del vaccino anti Covid-19 nella stessa seduta permette di evitare a coloro che intendono sottoporsi ad entrambe le vaccinazioni di recarsi due volte presso il centro vaccinale. E proprio per tale motivo la Regione ha ritenuto importante attivarsi per garantire quanto prima l’offerta agli ultraottantenni che si stanno vaccinando con la terza dose booster.

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