Mantova, gli autisti dimenticati: «Sui bus grazie a noi»

Disagi limitati sui bus nonostante l’obbligo di green pass abbia mandato in affanno la pianificazione. Tutti contenti, quindi? Non proprio: la rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) dei conducenti Apam non ha gradito la nota aziendale diffusa in coda al primo giorno di pass obbligatorio.

MANTOVA. Disagi limitati sui bus nonostante l’obbligo di green pass abbia mandato in affanno la pianificazione. Tutti contenti, quindi? Non proprio: la rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) dei conducenti Apam non ha gradito la nota aziendale diffusa venerdì 15 ottobre, in coda al primo giorno di pass obbligatorio. Comunicato nel quale si ringraziano «gli uffici che si occupano della programmazione» per «l’intenso sforzo compiuto», grazie al quale è saltato meno del 3% delle 1.600 corse effettuate ogni giorno da Apam.

«Ci riempie di orgoglio sapere che più di quel 3% non si poteva fare, perché tanti di noi, si sono resi disponibili ad eseguire molto più del loro turno assegnato, uscendo di casa alle cinque del mattino e tornandoci la sera – interviene la Rsu – Ci riempie di orgoglio perché amiamo il nostro lavoro. Lo abbiamo sempre svolto, soprattutto durante la pandemia, con centinaia di morti e migliaia di contagi al giorno, talvolta contagiandoci a nostra volta».

Quindi la stoccata ad Apam: «Ci rattrista non essere stati citati nei ringraziamenti della nostra azienda, che ha preferito omaggiare soltanto il lavoro di alcuni, dimenticandosi di altri, come se il loro impegno valesse meno. Riducendo il tutto all’augurio che chi non ha il certificato verde possa procurarselo il prima possibile, per evitare anche quel 3% di corse saltate. Sì, tutto questo ci rattrista, allora ci pensiamo noi a ringraziare ora e sempre tutti i colleghi per i loro sforzi».

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