Ponte per le Mondine a Moglia: via libera al progetto di ristrutturazione

L’intervento sarà complementare a quello in via Canova: le due opere post-terremoto costeranno quasi tre milioni

MOGLIA. I tempi di realizzazione non sono ancora certi, ma un altro tassello è stato aggiunto al grande puzzle della ricostruzione del territorio di Moglia, gravemente danneggiato dal terremoto del 2012.

L’ultimo consiglio comunale di fine settembre ha varato il progetto di rifacimento di via Canova, con il consolidamento e il miglioramento sismico del ponte del Cesare, il ponte che porta all’impianto idrovoro delle Mondine. In contemporanea con il progetto è stata approvata anche la convenzione con il consorzio di bonifica Emilia centrale che si occuperà della manutenzione del ponticello.

La ricostruzione di via Canova e del viadotto è un progetto di ampia portata e del costo di quasi tre milioni: per l’esattezza 1,8 per la strada e uno per il ponte.

A spiegare il percorso che ha portato all’approvazione del progetto è l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Moglia, Claudio Sala: «Con i fondi del sisma furono individuati i lavori da fare sul territorio, tra cui la lunga strada interpoderale Cesare Canova che porta dall’impianto di bonifica Mondine fino in paese. Durante i sopralluoghi sulla strada, abbiamo anche fatto delle verifiche al ponte del Cesare (chiamato così dal nome dell’imperatore romano, perché queste strade hanno un’origine antichissima, risalgono addirittura ai Romani) una struttura in cemento con parapetti in ferro usata prevalentemente dai mezzi agricoli. E abbiamo visto che aveva dei seri problemi di sicurezza. Quindi siamo intervenuti, imponendo limiti di transito ai mezzi superiori alle 7,5 tonnellate. Purtroppo questi divieti sono un forte limite alle attività agricole della zona, perché ci sono mezzi pesanti che arrivano anche a trenta tonnellate e che devono fare strade alternative allungando di molti chilometri il loro percorso. Così abbiamo fatto la richiesta di un nuovo finanziamento per mettere in sicurezza anche il ponte oltre alla strada. Oltretutto, i due lavori sono complementari, non si poteva fare uno senza l’altro».

Come si diceva, i tempi di realizzo dei lavori ancora non sono certi, perché manca la conferma scritta dei finanziamenti da parte della Regione e della Struttura commissariale per la ricostruzione post sisma.

«Non abbiamo la conferma scritta ma ci sono accordi verbali certi, i fondi arriveranno, ma non sappiamo ancora quando con precisione. Nel frattempo adesso possiamo andare avanti con la progettazione definitiva» conclude l’assessore.

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