Murales all’ospedale di Mantova: i ragazzi dell’artistico completano l’opera

Gli studenti del liceo Dal Prato hanno dipinto sui muri perimetrali del Poma i volti di personalità che hanno reso grande la città: da Isabella d’Este a Giulio Romano al Mantegna

MANTOVA. I ragazzi del liceo artistico di Guidizzolo hanno terminato con un nuovo murale il lavoro di street art iniziato nel 2012 sul muro dell’ospedale Carlo Poma. Se negli anni passati sono stati gli studenti della sede di Mantova (il Giulio Romano) i protagonisti del progetto, questa volta a mettersi alla prova sono stati i ragazzi del liceo artistico Alessandro Dal Prato di Guidizzolo.

Tredici studenti della classe 5ªA indirizzo arti figurative guidati dal professor Vincenzo Denti. Dopo quattro giorni di lavoro il murale è stato completato con i volti delle persone che hanno vissuto o lavorato a Mantova e che hanno reso la città quella che è.

Si va da Isabella d’Este a Giulio Romano e Mantegna. L’intervento è stato organizzato in collaborazione con lo street artist cremonese Marco Cerioli.

«I ritratti appaiono come scrostati dal muro – spiega il professore – come se il muro trasudasse la storia di Mantova. Le crepe disegnano poi la scritta “arte e cultura”. Altre scritte illustrano i nomi dei protagonisti. Abbiamo scelto una soluzione tecnica che permette di vedere le immagini anche da lontano. L’intervento non vuole solo abbellire il muro ma anche aiutare a far riflettere e raccontare qualcosa».

Gli studenti hanno realizzato il murale ma hanno anche partecipato alla fase progettuale «indispensabile per una vera alternanza scuola lavoro».

Con quest’ultimo intervento la street art ha modificato completamente il muro che separa l’ospedale dal parcheggio. Negli step precedenti del progetto studiato in collaborazione con l’azienda ospedaliera, i ragazzi hanno rappresentato i premi Nobel per la medicina nel 2012 per poi proseguire con una narrazione legata al sociale (terremoto e cartiera Burgo). Due anni fa, architetture mantovane sovrapposte (esedra, Sant’Andrea). Poi lo stop per il Covid. Ora i lavori sono conclusi. «I ragazzi hanno avuto modo di affrontare i tempi e i modi della progettazione e della cantieristica – spiega Denti – Un’esperienza emozionante perché hanno avuto anche modo di recuperare la socialità che era andata persa in questo periodo di pandemia».

La collaborazione tra Poma e liceo ha prodotto altri interventi in passato. Nel 2015 gli studenti avevano realizzato 30 dipinti, con gli allievi dell’Accademia di belle arti di Brescia, per Neuropsichiatria infantile e per la sala d'aspetto dell’ospedale.

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