Fiasconaro e Forattini: l’estensione delle Zls non penalizza il porto di Mantova

I due consiglieri regionali replicano alle associazioni di categoria che avevano criticato la loro scelta in aula

MANTOVA. Andrea Fiasconaro (M5S) e Antonella Forattini (Pd) difendono il loro voto in consiglio regionale a favore dell’estensione delle Zone logistiche semplificate in Lombardia e rispondono alle preoccupazioni espresse dal mondo economico mantovano.

«La proposta di legge al Parlamento approvata in aula per l’istituzione di nuove Zone logistiche semplificate ora seguirà un suo iter che dipenderà dalle lunghe tempistiche burocratiche del Parlamento» osserva Fiasconaro. «Altro discorso vale per il progetto di istituzione di una Zls nelle zone tra Mantova e Cremona, con fulcro nell’area portuale di Valdaro, che invece, sulla base della normativa attualmente vigente potrebbe già essere messo in atto.

Mi auguro che la Regione prosegua con decisione nell’iter previsto per portare avanti questa richiesta al governo». Cogliendo le preoccupazioni di Confindustria, Confartigianato e Ance Mantova, Fiasconaro afferma che «i pericoli potranno essere arginati laddove la Regione finirà nel breve ciò che è stato iniziato. Immagino che per concedere le Zls al territorio mantovano, la Regione abbia dovuto fare in modo che altre concessioni si potessero realizzare per altri territori. Tuttavia, oggi Mantova ha un vantaggio competitivo e di tempo, che giocherà a suo favore se Regione collaborerà affinché l’istituzione della Zls avvenga al più presto».

Per la Forattini «sulle zone logistiche semplificate credo ci sia stato più che altro un fraintendimento, perché il provvedimento approvato in consiglio regionale non penalizza il porto di Mantova e non va a inficiare il progetto dei porti di Mantova e Cremona, il quale va avanti indipendentemente». «Si tratta semplicemente di una legittima azione di altri territori lombardi che, tra l’altro, era già stata annunciata dai referenti di Regione durante una recente riunione in Camera di Commercio. Ora ci sarà un passaggio al governo e, quindi, tempi ben diversi dal nostro caso. Ho proposto un emendamento con cui ricordo la necessità di tenere in massima considerazione i porti fluviali lombardi. Un atto che non era necessario, visto che non c’è una penalizzazione del nostro territorio, ma che è stato sottoscritto dagli altri consiglieri mantovani e approvato dal consiglio».

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