Mantova, allarme abbandono scolastico. I presidi: fenomeno in crescita

ALESDIMARCO

L’associazione Aisam: «Problema riacutizzato dalla pandemia, lo affronteremo». Interventi anche per alunni stranieri e con bisogni speciali. Il ricordo di Gandini

MANTOVA. Il mondo dell’istruzione torna ad occuparsi del fenomeno dell’abbandono scolastico, che con l’emergenza Covid sembra essersi riacutizzato anche nel Mantovano. A prendere l’iniziativa è l’Associazione delle scuole mantovane (Aisam) che ha deciso, nel corso di un’assemblea al Fermi, di istituire un tavolo tematico che si occuperà di raccogliere i dati relativi alle superiori di città e provincia. Sono gli stessi presidi a riferire che nel travagliatissimo anno scolastico 2019-2020 gli abbandoni e i trasferimenti degli studenti «in entrata e uscita» hanno registrato un aumento. Va detto che a livello nazionale, il fenomeno è già stato rilevato e in questi ultimi due anni sono partiti più volte gli allarmi degli operatori scolastici (dai docenti alle famiglie) sull’incremento del rischio abbandono.

«Si analizzeranno i dati degli ultimi anni e si cercherà, sulla base delle evidenze legate a tale fenomeno, di provare a descrivere le cause alla base di abbandoni e trasferimenti e a proporre azioni di intervento – si legge in una nota di Aisam – È un fenomeno spesso sotterraneo, che sembra emergere di nuovo in maniera significativa. Se nel passaggio dall’anno 2019-20 al successivo nessuno studente o quasi non era stato promosso per via legislativa, nel corso del 2020-21 le difficoltà di rendimento, orientamento e motivazione hanno generato un aumento di casi di abbandoni e trasferimenti».

All’assemblea di Aisam, che raccoglie tutti gli istituti della provincia, hanno partecipato circa 40 presidi, in presenza o a distanza, per affrontare la programmazione delle iniziative e delle attività dell’associazione.

Oltre al tavolo sull’abbandono, verranno istituiti altri due gruppi di lavoro su problemi concreti della scuola: uno dedicato al tema degli studenti stranieri per individuare «un protocollo comune di accoglienza e gestione sia a livello di scuola del primo sia del secondo ciclo»; il terzo si occuperà dell’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali (i cosiddetti allievi Bes) «un fattore numericamente sempre più importante tra gli studenti degli istituti mantovani e che necessita di politiche condivise di azione e formazione». L’associazione, inoltre, programmerà attività di formazione dedicata agli stessi dirigenti scolastici. Infine è stata ricordata la figura del preside Angelo Gandini, già presidente dell’associazione, scomparso prematuramente in luglio. «In futuro ci saranno iniziative a lui dedicate» comunica Aisam.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Patrick Zaky, nel tribunale di Mansoura subito dopo l'annuncio del suo rilascio

La guida allo shopping del Gruppo Gedi