La classe pollaio resta: «Niente sdoppiamento con i docenti Covid»

Sabbioneta, l’attacco dell’ex presidente del consiglio d’istituto. Ghezzi. «Il dirigente aveva promesso lezioni a gruppi, non è così»

SABBIONETA. Le classi numerose con oltre 25 studenti, a volte anche 30, sono una delle criticità più evidenti del sistema scolastico. Ogni anno, in estate, gruppi di genitori si attivano per evitare che i propri figli finiscano in una sezione affollata: la preoccupazione è che i docenti possano avere difficoltà a seguire nel modo migliore ogni singolo alunno. Circa tre mesi fa lo spettro di una classe pollaio si è manifestato a Sabbioneta e le famiglie, appoggiate anche dal sindaco Marco Pasquali, hanno fatto di tutto per convincere il dirigente scolastico del comprensivo a chiedere al Provveditorato lo sdoppiamento della seconda media.

«Ci era stato risposto che grazie ai docenti Covid la classe avrebbe fatto lezione quasi sempre in due gruppi separati – dice l’ex rappresentante di istituto e consigliera comunale Lorena Ghezzi – ma la promessa non è stata mantenuta. La preoccupazione dei genitori ora è realtà: 28 studenti in una classe». Ghezzi spiega che «il dirigente scolastico ha comunicato che da quest’anno il personale Covid può soltanto affiancare i professori di ruolo e quindi di fatto non può tenere lezione».

Non solo. I contratti degli insegnanti supplementari scadranno a fine anno e al momento non esistono certezze sugli eventuali rinnovi. Molto dipenderà dalla decisione del governo riguardo allo stato di emergenza: se non arriverà la proroga oltre il 31 dicembre c’è il rischio concreto che i docenti Covid, comunque fondamentali nel supportare l’organico degli istituti, escano di scena.

Il caso di Sabbioneta non è l’unico nel Mantovano. Situazioni analoghe vengono lamentate ad esempio nella Bassa e nel Destra Secchia.

«Ma già nello stesso comprensivo di Sabbioneta esiste un altro caso – racconta Ghezzi – che è quello di Gazzuolo: la classe con una trentina scarsa di ragazzi è la prima media. Io non faccio più parte del consiglio di istituto, parlo da consigliera comunale: purtroppo almeno per questo anno scolastico la situazione potrà soltanto peggiorare. Ci tengo a precisare che i sindaci di Sabbioneta e Gazzuolo hanno tentato di sensibilizzare le istituzioni scolastiche sul tema dell’affollamento delle aule ma gli sforzi sono stati vani: il risultato finale è che nulla è cambiato e le famiglie sono ormai rassegnate. Insegnanti Covid o meno, il problema non verrà risolto».

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