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In salvo a Mantova, tra l’incubo e la speranza: «Non dimenticate Kabul, l’inferno continua»

Il racconto di una delle famiglie di profughi fuggite dall’Afghanistan: braccati dai talebani, ora temiamo per la vita dei nostri parenti rimasti là

MANTOVA. Di quella fuga in una notte di fine estate portandosi via solo quello che avevano indosso, dei talebani che li cercano ancora, della nonna rimasta là, di quel Paese che forse non rivedranno più: ai loro bambini hanno raccontato ogni cosa, anche se non hanno ancora l’età per capire fino in fondo cosa sta succedendo. Per non chiedere ogni tanto «ma perché non ritorniamo a casa nostra?».

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