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L’esempio e il sacrificio di don Maraglio: ucciso perché si schierò con i più poveri

Il 35°della morte del missionario mantovano in Brasile. Messe celebrate a Ognissanti, Sant’Antonio e Guidizzolo

MANTOVA. Sono passati 35 anni esatti dall’assassinio in Brasile del missionario mantovano don Maurizio Maraglio, freddato in circostanze mai completamente chiarite, per essersi schierato apertamente a fianco dei campesinos sfruttati dai potenti latifondisti dello stato di Maranhao.

Don Maraglio è stato ricordato in questi giorni con diverse cerimonie religiose, a partire dalla messa celebrata domenica scorsa a Ognissanti di città (la chiesa dove venne ordinato sacerdote nel 1974 da monsignor Carlo Ferrari) e poi lunedì a Sant’Antonio alla presenza del vescovo Marco Busca.

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