Mantova, case abbandonate di Valletta verso la demolizione. L’allerta dei vicini: ci sono degli intrusi

L’impresa Morbio: a giorni l’inizio dei lavori in via 8 Marzo. Gli abitanti della zona: «Presenze notturne negli alloggi»

MANTOVA. È ormai imminente l’avvio della demolizione dei due condomini popolari vuoti e in avanzato stato di degrado di via 8 Marzo e via Scalarini in Valletta Valsecchi. L’impresa costruttrice, la Morbio di Ceresara, informa che sono ormai agli sgoccioli le pratiche per l’inizio lavori. L’area del futuro cantiere è stata recintata da tempo e i due palazzi, costruiti dallo Stato nella prima metà degli anni ’50 per i profughi da Istria e Dalmazia, verranno abbattuti per far posto a nuove palazzine. Il problema è che , come riferiscono gli abitanti della zona, è stato sufficiente togliere le blindature alle porte di ingresso per svuotare gli appartamenti delle masserizie lasciate anni fa dagli ultimi inquilini, per attirare nuovamente frequentatori abusivi.

«Di notte si vedono spesso piccole luci muoversi all’interno dei palazzi – spiega chi ha notato i movimenti dall’esterno – presumo usino i cellulari o delle torce elettriche per aggirarsi nel buio. Ma li abbiamo visti anche di giorno. Ogni tanto esce qualcuno con un secchio vuoto per tornare, dopo pochi minuti, con il recipiente pieno d’acqua. Non so dove la prendano, visto che tutte le utenze sono bloccate da anni. In ogni caso, le palazzine sono tornate ad essere meta di qualche disperato senza un tetto».

Le frequentazioni notturne sono destinate a durare poco, visto che la settimana prossima dovrebbe arrivare il via libera definitivo all’inizio lavori. Gli interventi di demolizione dovrebbero essere portati a termine entro la fine dell’anno, per poi passare alla fase successiva: la costruzione di quattro palazzine della stessa volumetria di quella attuali ma di tutt’altra qualità.

Ovviamente prima dell’avvio della demolizione i locali verranno controllati da cima a fondo per evitare drammi.

Chi scavalca la recinzione per entrare nei palazzi vuoti e in avanzato stato di degrado non può non aver tenuto presente che quell’area sarà in tempi brevi al centro di lavori. La recinzione e i cartelli appesi con le indicazioni di legge sui comportamenti da tenere in cantiere, non dovrebbero dar adito a grossi dubbi. Difficilmente si tratta di abusivi convinti di aver trovato una sistemazione di lunga durata. Non è escluso che via siano anche intrusioni occasionali, come avvenuto in altre case abbandonate (ad esempio quelle recenti di Borgonuovo, ora sigillate in attesa dei lavori).

Comprensibilmente gli abitanti non sono tranquilli, anche se sanno che presto quelle case ormai cadenti non ci saranno più. In passato le due palazzine erano state più volte utilizzate come rifugio da senzatetto e disperati. Il timore, in queste situazioni, è che vengano utilizzate anche da persone più pericolose.

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