Mantova, semaforo guasto da settimane: incubo in via Giulio Romano

Scheda in tilt: il pezzo è stato ordinato ma la crisi dei chip rallenta la riparazione. L’assessore: «Punto nevralgico con scuole e uffici, intervenire il prima possibile»

MANTOVA. Non è un semaforo qualunque, di quelli che se fanno i capricci è lo stesso (o quasi), e magari si circola pure meglio. No, il semaforo in questione governa un incrocio delicatissimo, l’ombelico della viabilità cittadina. E da tre settimane ha il singhiozzo arancione: lampeggia ostinato. Anzi, lampeggiano, perché di semafori se ne contano tre. L’incrocio in questione è quello tra le vie Giulio Romano, Mazzini e Sauro, porzione di centro ad alta densità di uffici e scuole (tante scuole), che nelle ore di punta si riempie di macchine, autobus e pedoni. L’equilibrio è fragile.

«Il guasto è stato segnalato immediatamente a Tea Reteluce, che si occupa delle manutenzione dei semafori e, a sua volta, si è rivolta al fornitore dell’impianto, l’azienda Semaforica – riferisce l’assessore alla viabilità Iacopo Rebecchi – Io stesso, attraverso la polizia locale, ho sollecitato direttamente la ditta a provvedere il prima possibile, al di là dei termini contrattuali. Il problema? C’è da sostituire una scheda e la crisi della componentistica elettronica sta rallentando tutti i settori. Però parliamo di un incrocio fondamentale, da cui passa il traffico in uscita da uffici e scuole, per questo è necessario ripristinare il semaforo al più presto. E Semaforica si è impegnata ad aiutarci».

«Il semaforo di via Giulio Romano non è operativo a causa di un guasto che ha messo fuori uso la centrale semaforica, che Tea Reteluce ha già ordinato – conferma la società attraverso una nota – Purtroppo, a causa delle ben note difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e, di conseguenza anche delle componentistiche elettroniche, alcuni elementi della centrale non sono ancora reperibili. Quando sarà disponibile, la centrale verrà prontamente sostituita e saranno cambiati i pulsanti di chiamata pedonale e gli avvisatori acustici per ipovedenti».

Rassicura Tea Reteluce che «l’incrocio risulta comunque in sicurezza, poiché la segnaletica verticale e orizzontale della strada è correttamente posizionata». Vero, ma l’arancione lampeggiante accelera sempre l’incertezza, anche in chi avrebbe la precedenza. Nell’ordine, per il caso in questione: i pedoni, i mezzi da via Giulio Romano, chi arriva da via Sauro. La sera, col buio, è pure peggio, s’interroga lo specchio stradale come fosse una sfera di cristallo. Passo o mi fermo?

L’immagine che pubblichiamo è esemplare, nello sguardo che la donna in bici riserva all’automobilista c’è tutto. Sfida, rimprovero, timore.

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