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Il presepe vivente torna a San Biagio dopo lo stop del 2020

I volontari, come d’abitudine, hanno già iniziato il montaggio delle strutture che richiamano la Palestina del tempo di Cristo. La particolarità che è stata conservata è che le capanne con le diverse attività sono affidate veri a nuclei familiari, così come la Sacra Famiglia è impersonata da una vera coppia con un bimbo piccolo.

BAGNOLO SAN VITO. Torna, dopo il forzato stop dello scorso anno, il presepe vivente di San Biagio, la Notte di luce che, ininterrottamente per 27 anni, sino al 2019, si è svolta nella piccola frazione di poco più di 2mila anime. Con rammarico, lo scorso anno, si era dovuto dare forfait. Una decisione sofferta, ma obbligata viste le regole che un anno fa non consentivano lo svolgimento di manifestazioni di ampio respiro, se non con regole e restrizioni pesanti.

Quest’anno la possibilità offerta dal green pass ha fatto decidere per la ripresa dell’attività, pur se la partecipazione della gente sarà vincolata alla esibizione della certificazione verde e sarà obbligatorio l’uso della mascherina.

I volontari, come d’abitudine, hanno già iniziato il montaggio delle strutture che richiamano la Palestina del tempo di Cristo. La particolarità che è stata conservata è che le capanne con le diverse attività sono affidate veri a nuclei familiari, così come la Sacra Famiglia è impersonata da una vera coppia con un bimbo piccolo. In passato anche famiglie cinesi, romene, albanesi hanno ricoperto questo importante ruolo a testimoniare che il presepe vivente è un evento corale, comunitario, dove on esistono barriere, ma anzi ponti che legano i cittadini. Quest’anno le giornate nel quale il presepe sarà visitabile sono il 25 e 26 dicembre, nonché il 2, 6, 9 e 16 gennaio 2022.

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