Violenze alla compagna e minacce ai carabinieri: arrestato a Moglia

L’uomo reagisce con furia alla notizia che, esasperata dai maltrattamenti quotidiani, la donna l’ha denunciato ed è pronta ad andarsene con il loro figlio di un anno

MOGLIA. Ha reagito male, con la violenza che sembra essergli abituale, alla notizia che la sua compagna, esasperata dalla ferocia della convivenza, e il loro figlio di un anno non avrebbero più vissuto con lui. Ha reagito con rabbia, cercando di afferrare la donna, aggredire i carabinieri che l’accompagnavano e, infine, rivolgendo un coltellaccio da cucina verso la propria pancia (ma dalla parte non affilata).

Così un 36enne arrestato il 28 ottobre dai carabinieri di Moglia, supportati dai colleghi di Pegognaga, per resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. In flagranza di reato.  

Questo l’epilogo di una convivenza ripida, costellate di minacce e violenze: una catena di maltrattamenti quotidiani che la donna, 23 anni appena, si era decisa a denunciare ai carabinieri, innescando così il protocollo del “codice rosso”. La legge che tutela (anche) le vittime di violenza domestica. 

La furia è esplosa proprio quando i militari si sono presentati a casa della coppia, per informare l’uomo della denuncia.

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