Prescriveva integratori anche per le infiammazioni da Covid: medico imputato

©StefanoSaccani2017

Castel Goffredo. Via al processo alla dottoressa e al presunto complice: avrebbero prescritto inefficaci cure contro il virus 

CASTEL GOFFREDO.  Approfittavano dei soggetti più deboli, soprattutto anziani, e vendevano loro integratori alimentari e costose terapie nutraceutiche: per questo Cinzia Casini, 30 anni, ex medico di base al centro Iris di Castel Goffredo, e Giovanni Ruggeri, un pensionato di 71 anni, di Montecchio Emilia, in provincia di Reggio Emilia, erano finiti agli arresti domiciliari. Ieri mattina, davanti al giudice Chiara Comunale, la prima udienza del processo ai due imputati. Pm Paola Reggiani.

A salire sul banco dei testimoni testimoniare il comandante dei carabinieri di Castel Goffredo, Di Marzo, e un maresciallo del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Cremona.

Decine i truffati. Casini e Ruggeri, nel periodo compreso tra il settembre 2019 e l’aprile del 2020, si sarebbero resi protagonisti di una serie di truffe, con l’aggravante dell’esercizio abusivo della professione sanitaria, facendo sborsare ingenti somme di denaro a decine di ignari pazienti del medico di famiglia, tutti residenti nel Mantovano, somministrando loro costose terapie nutraceutiche (ovvero contenenti una o più sostanze normalmente presenti negli alimenti, ma rese disponibili in una forma farmaceutica che le contiene in forma dosata, concentrata e purificata) per la cura di svariate patologie tra cui anche infezioni polmonari da Covid-19. Ricette all’ insaputa dei colleghi.

La dottoressa è accusata d’aver spacciato per curanti alcuni farmaci che, seppur non dannosi per la salute, non avevano alcuna proprietà di difesa dal coronavirus, il tutto soprattutto durante la prima ondata della pandemia. Contestata anche l’aggravante della truffa al Sistema sanitario nazionale, nell’atto di approvvigionamento dei farmaci da somministrare ai destinatari delle cure, dietro pagamento. I medicinali infatti venivano acquistati nelle farmacie mantovane mediante ricette di altri ignari colleghi con la complicità di Ruggeri. Quest’ultimo risultava essere un coadiuvante di pescheria.

La dottoressa, che in passato è stata medico di base anche a Casaloldo, ha lavorato al centro Iris di Castel Goffredo fino 31 luglio del 2020 prima del trasferimento nell’ambulatorio di Cadelbosco di Sopra, in provincia di Reggio. Le accuse a suo carico riguardano esclusivamente l’operato a Castel Goffredo. Cinzia Casini, che aveva sostituito il medico Agostino Scovoli andato in pensione, si sarebbe, secondo l’accusa, inventata degli esami, prescrivendo medicinali per cure alternative e con Ruggeri avrebbe individuato i pazienti, in base al tenore di vita.

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