Pochi iscritti per troppi anni, addio al liceo classico Galilei

Il nuovo piano dell’offerta scolastica per il 2022-2023 lo ha cancellato dagli indirizzi. Soppressi anche due corsi al Greggiati e uno a Viadana

OSTIGLIA. Dal prossimo anno scolastico il liceo classico Galilei di Ostiglia non ci sarà più. O meglio. Gli studenti che attualmente lo frequentano verranno condotti sino alla maturità, ma non saranno più consentite le iscrizioni al ginnasio. Dopo decenni si andrà, dunque, ad esaurimento. La decisione di cancellare l’indirizzo è stata concordata da Provincia e dirigenza scolastica nell’ambito del confronto per la stesura del piano provinciale dell’offerta scolastica del secondo ciclo e formazione.

«Dispiace tantissimo – dice Francesca Zaltieri, consigliere provinciale delegato all’istruzione – perché la formazione classica è fondamentale per dare cultura e capacità di ragionamento critico ai ragazzi; purtroppo, però, la legge parla chiaro: quando per due anni consecutivi non vi sono iscritti in numero sufficiente per attivare i relativi percorsi si è costretti a cancellarli». Così è stato per il classico ad Ostiglia e per due corsi serali al Greggiati (manutenzione e assistenza tecnica nella sede di Ostiglia, e enogastronomia e ospitalità alberghiera in quella di Poggio Rusco). Cancellato anche l’indirizzo Amministrazione, finanza e marketing (sempre serale) all’istituto Sanfelice di Viadana.

La rinuncia più dolorosa è quella del liceo classico, per decenni punto di riferimento per gli studenti della Bassa che volevano studiare latino e greco senza andare a Mantova. Ora cala il sipario. Per indirizzi che spariscono altri che nascono. Lo sottolinea con orgoglio la Zaltieri: «Abbiamo dato l’ok all’attivazione del corso di Meccanica, meccatronica e energia e di Informatica e telecomunicazioni sempre all’istituto Fermi di Mantova e sempre serali, oltre che del corso di operatore del legno-design d’arredo allo Ial di Viadana. Si tratta di corsi legati alla vocazione dei territorio e a settori strategici. Non solo. Essendo serali, danno la possibilità ai lavoratori di seguirli». La Provincia ha detto no ad un solo corso, quello per operatore della ristorazione personalizzato per disabili, proposto dallo Ial a Viadana: «Spiace – dice la Zaltieri – ma quel corso è già attivo da anni in quattro enti di formazione».

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