Dalla Regione 10 milioni per rendere più belli i centri storici di 14 paesi mantovani

LaPresse

Pubblicata la graduatoria: San Martino secondo e Volta quarto in Lombardia. Elevata la qualità dei progetti: otto si piazzano fra i primi cinquanta

MANTOVA. Quasi dieci milioni di euro per finanziare progetti di riqualificazione urbana in 14 comuni: 12 subito e due successivamente. Va al Mantovano un sesto della dotazione complessiva messa a disposizione dalla Regione con l’intento di rigenerare i centro storici lombardi. Restano al momento a bocca asciutta altri sette Comuni i cui progetti sono stati ammessi a finanziamento, ma al momento non finanziati in quanto il punteggio finale di valutazione è sotto quota 60 punti, limite stabilito per poter ricevere il contributo.

Le regole di partecipazioni erano stringenti. Per limitare l’accesso e finalizzare correttamente la dotazione di 60 milioni complessivi, il Pirellone aveva stabilito di ammettere solo i Comuni inferiori a 30mila abitanti e solo se riuscivano a dimostrare di avere una presenza indicativa di almeno il 70% di edifici storici anteriore al 1939, nonché offrire un patrimonio che si faccia apprezzare per qualità urbanistica e architettonica, e manifestare «attraverso fatti concreti», come specificava il bando, la volontà di intraprendere una politica di valorizzazione, sviluppo, promozione e animazione del proprio patrimonio.

La graduatoria regionale dice inoltre che sui 317 enti partecipanti in Lombardia, il piccolo paese di San Martino si è classificato secondo, con 80 punti, dietro solo a Lonato (Bs) con 82 e Volta mantovana quarto (78) punti. L’iniezione di denaro dalla Regione ha premiato nei primi cinquanta in graduatoria Sabbioneta (20esimo), San Benedetto Po (24esimo), Rivarolo Mantovano (28esimo); Asola (31esimo) Curtatone ( 37esimo) e l’unico ente mantovano in partenariato, l’Unione dei Castelli Morenici, classificatasi 47esima.

Avere piazzato otto progetti fra i primi 50, superando quindi la media delle altre province, segnala la qualità delle proposte giunte dal Mantovano. Sopra ai 60 punti sono quindi risultati finanziati Monzambano, Gazoldo, Cavriana, Redondesco. Bozzolo e Gazzuolo saranno finanziati successivamente.

Si piazza nella non invidiabile posizione di primo Comune fra gli esclusi Marmirolo (96esimo), seguito a distanza da Guidizzolo (134esimo), Bagnolo San Vito e Casalmoro (rispettivamente 151esimo e 152esimo), quindi Goito (163esimo), Ostiglia (174esimo) e Pomponesco (226esimo) che è stato ammesso dopo avere stralciato l’importo di 100mila euro destinati all’edificio ex tabaccheria.

L’OGLIO PO

«Piango di gioia per il buon esito del progetto del Comune di Sabbioneta del valore di un milione di euro, finanziato per il 70% dalla Regione. Aspettavamo da mesi il risultato, lavorando per essere pronti. È tutto vero. Non potete capire la mia gioia, ma state certi che sarà gioia per tutti». Così esulta il sindaco di Sabbioneta, Marco Pasquali. La Regione ha stanziato i fondi per il restauro e la pulizia di parte della cinta muraria, per il recupero delle due porte della città, per l’illuminazione dei bastioni, per la posa della segnaletica monumentale e per la valorizzazione dello skyline.

Ma Sabbioneta non è l’unico paese dell’Oglio Po a essere stato premiato. Il sindaco di Rivarolo Mantovano, Massimiliano Galli, festeggia il finanziamento a fondo perduto di 647.468 euro contro il costo di 885. 569 euro. Galli si sofferma sul progetto di pavimentazione della grande piazza di circa 3400 metri quadrati (senza le vie di chiusura). Se andrà a buon fine anche l’altro bando di rigenerazione che riguarda il restauro dell’ala ovest del palazzo pretorio (sta chiudendo l’ala est dopo la torre), la piazza è in pratica restaurata.

Grande soddisfazione anche a San Martino Dall’Argine, da parte dell’amministrazione comunale, per essersi classificati al secondo posto in tutta la Lombardia col progetto di riqualificazione e valorizzazione turistico culturale del paese dal suggestivo titolo I portici, la piazza, il fiume. C’è nel sindaco Alessio Renoldi qualche preoccupazione per il cofinanziamento del Comune di circa 229mila euro tra il costo delle opere di 738. 925 e il contributo regionale di 509. 858 euro. Netto, però, è l’ottimismo anche perché dal consuntivo 2020 risulta ancora buona la possibilità di ricorrere a mutui dopo le note vicissitudini finanziarie. Tra i cardini del progettio. Il primo è la riqualificazione del sistema degli antichi portici gonzagheschi e pertinenze pubbliche di piazza Castello. La piazza sarà completamente recuperata, pavimentata e avrà zone verdi richiamando gli splendori gonzagheschi. La spesa è di 374. 689, 34 euro. Altro intervento la “Realizzazione di nuova pista ciclo-pedonale di collegamento tra il centro abitato di San Martino dall’Argine e la ciclabile “Greenway” del fiume dell’Oglio” in pratica in fregio alla provinciale da piazza Castello al ponte sull’Oglio ( 264. 345 euro). Terzo punto, il recupero dell’ex teatro-sala cinematografica (99. 890 euro).

Un po’ di amarezza, e qualche speranza peraltri due Comuni, Bozzolo e San Martino, che non ottengono per ora il finanziamento pur essendovi ammessi. Bozzolo, primo tra i non finanziati, aveva richiesto a fondo perduto un milione di su 1,1 milioni di lavori. L’intervento riguarda innanzitutto il recupero della mura, in gran parte puntellate, ma pure la sistemazione della vicina porta San Martino in cui si pensa pure di creare una struttura di accoglienza con la spesa di 88.400 euro oltre ad un piano di comunicazione da 77 mila euro.

Anche Gazzuolo chiedeva la somma non indifferente di un milione: «L’intervento – spiega il sindaco Loris Contesini – riguarda il recupero, di un immobile di proprietà del Comune facente parte del patrimonio storico dell’abitato. L’immobile, denominato “ex Casa Sorelle Mori”, risulta dismesso da decenni e in degrado». Si tratta di una ristrutturazione complessiva degli spazi che, originariamente adibiti a residenza, dovranno essere funzionalmente adeguati allo svolgimento di servizi pubblici. Il progetto nasce anche dalla necessità di trovare una nuova sede alla biblioteca, oggi ospitata negli ambienti del teatro “Paolo Giacometti”. L’obiettivo dell’amministrazione è appunto quello di ampliare l’offerta di spazi dedicati all’associazionismo e ad eventi, affiancando nello stesso edificio le diverse funzioni. Al piano terra dell’immobile si prevede la collocazione del servizio bibliotecario e un front desk che abbia un duplice valenza. Da un lato la gestione puramente bibliotecaria, dall’altro, grazie alla centralità urbana e valenza simbolica, la funzione di punto di informazione ed accoglienza turistica del territorio.

L’ASOLANO

Anche la zona dell’Asolano ottiene molti finanziamenti.

Iniziamo da Asola: la giunta guidata dal sindaco Giordano Busi conquista 629. 288 euro a fronte di un progetto di 715. 100 euro per riqualificare il centro storico della frazione di Sorbara. Questa frazione sarà così sia un borgo storico sia un borgo rurale, perché queste sono le sue caratteristiche. «Ci siamo concentrati solo su Sorbara – spiega l’assessore Luciano Carminati – e tutti gli interventi sono su questo piccolo borgo di case dove c’era solo un progetto di fattibilità e nulla di più. La nostra amministrazione crede in questo progetto e abbiamo lavorato, tutti gli assessori, per elaborare una visione d’insieme che permetta di riqualificare e valorizzare Sorbara». Ed ecco che, oltre alla strada centrale alla frazione – quella vicino al palazzo Tosi Martinengo – si metterà mano alla piazza, al sagrato della chiesa, alla vecchia pesa, all’ingresso dei giardini.

Un’opera d’insieme che punta a rendere questo borgo meta di turismo per riscoprire i valori della ruralità. «Tutto l’intervento – sintetizza Carminati – è pensato interamente sulla frazione di Sorbara e abbiamo anche già deciso di mettere a disposizione, come co-finanziamento, 80 mila euro, fattore che è stato decisivo per farci aumentare in graduatoria. Ecco perché siamo felici di aver avuto questa possibilità di essere assegnatari di questa cifra che ci permette ora di cominciare a pensare alla riqualifica della nostra preziosa frazione».

Soldi in arrivo anche a Gazoldo degli Ippoliti, dove l’intervento progettuale valorizzerà il nucleo storico del borgo di Gazoldo attraverso la “ricucitura” architettonica dell’asse che univa storicamente i due palazzi degli Ippoliti (Castello e Villa). «Verrà realizzato un attraversamento pedonale protetto in porfido, di raccordo delle due piazze che fronteggiano i palazzi, e che mitigherà il taglio creato dal passaggio della via Postumia– spiegano dal Comune–. È previsto inoltre il restauro strutturale della copertura della parte comunale di palazzo Castello e il restauro delle facciate di villa Ippoliti, sede del museo d’Arte Moderna e degli uffici comunali, a completamento dei lavori di recupero dei serramenti attuato nel 2019. Completano il progetto i lavori di restauro dei portici di via Marconi, attraverso un intervento sugli intonaci e sulle coloriture, e il potenziamento dell’illuminazione di piazza Steno Marcegaglia. «L’obiettivo – spiega il sindaco NIcola Leoni – è quello di imprimere un’identità più marcata ed omogenea al nostro borgo, per un rilancio turistico e culturale dello stesso, con benefici anche economici per le attuali e auspicate future attività commerciali lungo Via Marconi. I bandi sono oggi lo strumento principale e spesso unico che permette anche ai piccoli comuni di poter realizzare importanti interventi sul territorio. Ringrazio quindi la Regione per questa ulteriore opportunità di rendere più vivibili e funzionali i nostri spazi». Costo complessivo del progetto: 425mila euro. Il contributo assegnato dalla Regione è di 409. 440, 13 euro.

Viene premiato dal bando anche il Comune di Redondesco. «Abbiamo in mente un bellissimo progetto di riqualificazione del borgo – esulta il primo cittadino Massimo Facchinelli.– Prima di tutto abbiamo intenzione di rifare la facciata del castello, poi passeremo al fossato che lo circonda, e che verrà messo in sicurezza. Inoltre è in programma un intervento per rifare la pavimentazione all’interno della struttura, per darle un aspetto medievale. Toglieremo l’asfalto e ci metteremo o del cotto o dell’acciottolato, oppure del porfido, si vedrà. Insomma un materiale che sia adatto a evocare l’epoca medievale. Infine abbiamo in progetto il ripristino dei torrioni e delle mura».

Viene quindi la domanda spontanea: con questi soldi potrebbe trovare fine il recupero del castello? «Beh, a questo punto mancherebbe solo la torre», risponde il primo cittadino, che si dice molto soddisfatto. «È un risultato assolutamente importante. Un paesino di 1.300 anime grazie ai bandi, è riuscito a fare tanto in questi anni. Basti ricordare il mezzo milione vinto con il clic day. Con questi fondi, infine, riusciremo a realizzare il museo sulla Prima guerra mondiale nei sotterranei del castello. L’avevamo già candidato ad altri bandi ma non eravamo stati assegnatari. Ora ce la faremo».

I COLLI MORENICI

Pioggia di soldi anche nella zona dei colli morenici. A Volta il comune amministrato dal sindaco Luciano Bertaiola, arrivato quarto, incassa un milione per progetto che prevede una spesa di due milioni. «Metteremo mano a un vecchio immobile storico, palazzo Dogini, all’incrocio fra via Goito e piazza XX Settembre, per trasformarlo in un ostello e in uno spazio per attività culturali. Siamo uno dei tre comuni vertice del Cammino di Fede e di Solidarietà, in quanto paese della Beata Paola Montaldi, e una struttura ricettiva di questo tipo ci serve in prospettiva turistica. Un ostello è quello che ci manca anche per tutta una fetta di turismo lento e sostenibile che già arriva in paese». Si prevede anche di mettere mano alla parte alta del centro storico «dove sistemeremo il piazzale della chiesa, ma anche tutte le strade. La via davanti al municipio è già stata riqualificata, ora pensiamo a proseguire verso il Famedio e le scuole. Infine, abbiamo il crinale vicino alla chiesa, uno dei nostri biglietti di ingresso al paese, qui sistemiamo anche il verde e rivediamo l’illuminazione».

Premiata anche l’Unione dei Castelli morenici (Solferino, Ponti sul Mincio e Medole), che incassa quasi un milione. I progetti presentati dalle tre amministrazioni guidate dai sindaci Germano Bignotti (Solferino e, attualmente, alla guida dell’Unione), Massimiliano Rossi (Ponti sul Mincio) e Mauro Morandi (Medole) prevedono una spesa di 1, 4 milioni. Il bando ha assegnato ai tre Comuni 995.605 euro. «C’è grande soddisfazione – esulta il presidente dell’Unione Germano Bignotti – perché potremo agire sul nostro territorio e valorizzare i nostri paesi». I lavori prevedono la sistemazione, a Medole, di viale Zanella e piazza Vittoria, a Solferino di via Dunant e del palazzo accanto al municipio, sede dell’archivio. A Ponti sul Mincio gli interventi sono quattro e riguardano il castello, via Roma, via Circonvallazione e piazza Parolini.

Vince anche Cavriana: 434.161 euro, a fronte di un progetto che ne prevede spesi 634.161. I lavori che l’amministrazione di Giorgio Cauzzi ha in mente sono la riqualificazione del muro di cinta della chiesetta di San Rocco, che si trova all’ingresso del paese, il rifacimento della facciata dell’ex bar Gallo, immobile imponente che si trova all’ingresso del paese per chi arriva da Solferino. E ancora, la sistemazione delle vie con i ciottoli che si trovano vicino alla chiesa e alle scuole medie del paese. Infine, ci sarà spazio anche per alcuni lavori di manutenzioni della molte fontane del paese. «Siamo contenti perché possiamo mettere mano a una serie di interventi all'interno del centro storico. Migliorando l’estetica dei nostri comuni– dice Cauzzi – . Si tratta di interventi importanti con i quali speriamo anche di spronare a fare migliorie i nostri concittadini che hanno i palazzi sulle vie del centro, che hanno invece a disposizione il bonus per le facciate».

Infine, anche Monzambano vince quasi 900mila euro, da impiegare su un unico intervento: saranno destinati alla recupero dell’immobile situatpoo nella Piazzetta delle Arti e dei Mestieri. Tale struttura, ad oggi quasi del tutto inutilizzata, andrà ad ospitare la biblioteca comunale, una sala riunioni, un’area espositiva, oltre ad essere il luogo ideale per le manifestazioni, visto che le stesse vengono organizzate nell’attigua piazzetta, corredata da una suggestiva balconata sulla valle del Mincio. Il progetto prevede anche il trasferimento dell’infopoint, attualmente collocato in piazza Vittorio Emanuele III, allo scopo da ricreare un ponte di collegamento con il borgo di Castellaro Lagusello. Insomma, l’intera piazzetta, struttura compresa, diverrà un polo culturale e sociale rivolto sia alla popolazione che ai turisti.

«È un obiettivo che perseguivamo da parecchio tempo e finalmente ci siamo riusciti» dice il sindaco Giorgio Cappa. L’opera costerà un milione di euro, di cui 100mila a carico del Comune. I lavori prenderanno il via nel maggio 2022.

SAN BENEDETTO PO

Grande soddisfazione esprime il sindaco di San Benedetto Po, Roberto Lasagna: «Abbiamo la possibilità di completare la riqualificazione del centro storico, con un intervento mirato sui chiostri e sulle due piazze Matilde e Folengo». Il sindaco spiega che servirà innanzitutto il passaggio al progetto esecutivo, per la cui formulazione sarà necessario il parere di diversi tecnici e quello della Soprintendenza. Poi ci sarà una presentazione pubblica per un confronto con lo staff tecnico, senza comunque immaginare grandi cambiamenti. Sicuramente sarà migliorata l’accessibilità dei chiostri con la pavimentazione dei vialetti in calcestre, un terreno ecologico filtrante che può essere percorribile anche dai disabili. Saranno rifatti i giardini, in particolare quello del Chiostro dei Secolari, danneggiato dai lavori in corso, con l’utilizzo di erbe officinali, che erano coltivate dai monaci. Quanto alle piazze andranno valutati molto attentamente non solo l’impatto sulla zona monumentale (un conto è parlare di alberi, un conto di cespugli) ma anche, con l’ausilio di botanici ed agrotecnici, le necessità biologiche delle piante stesse.

CURTATONE

Il Comune di Curtatone punta sul pezzo forte, sulla frazione di Grazie come oggetto della riqualificazione. Il borgo più rinomato, quello più conosciuto dai turisti per la presenza di un santuario meta di migliaia di pellegrini e per l’antica fiera dell’Assunta con il suo concorso dei madonnari, è stato candidato al bando per interventi di abbellimento dei centri storici. Su un progetto di circa 443mila euro, a Curtatone la Regione ha assegnato 395mila euro (il resto della copertura del progetto sarà a carico del Comune). I fondi saranno destinati alla ristrutturazione del Museo dei Madonnari che da semplice collezione avrà così la possibilità di passare in via ufficiale al rango di museo; e saranno destinati alla pavimentazione della via principale che attraversa la frazione, cioè via Francesca: la copertura in sampietrini, che al momento si ferma alla parte iniziale del paese, potrà essere continuata fino alla fine, o almeno fino al punto in cui i finanziamenti lo consentiranno, con lo scopo di arrivare comunque fino al termine.

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