Mantova al Martelli contro il Padova e Gp di motocross: domenica blindata

2013

Domani strade off-limits tra lo stadio e il Migliaretto. Le limitazioni dalle 15 alla fine della partita, possibili code

MANTOVA. Motocross al Migliaretto e sfida contro il Padova al Martelli: domani su Mantova incombe la tempesta perfetta. La città sarà blindata, e non poteva essere altrimenti: la tifoseria padovana, nota per la sua intemperanza e per la rivalità con i padroni di casa (in precedenti incontri ci furono scontri), sarà, oltretutto, numerosa. Da qui la decisione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito ieri mattina in Prefettura, di applicare la chiusura al traffico più estesa, con piazzale Porta Cerese completamente isolato dalle 15 e fino alla “cessata esigenza”, cioè fino a quando anche l’ultimo tifoso ospite se ne sarà andato (la partita comincia alle 17.30).

La vicinanza tra le due città e l’attaccamento dei supporter alla loro squadra fanno pensare a numeri importanti: almeno duecento i padovani attesi sugli spalti, ma è un dato in divenire perché la vendita dei biglietti è ancora aperta. Occorre, quindi, isolare la zona dello stadio.

Ecco come. Sono otto i varchi presidiati dalla Polizia locale e dalla Protezione civile. Chi arriva da corso Garibaldi può svoltare a destra in viale Risorgimento oppure a sinistra in via Allende. Chi, invece, proviene da via Parma si trova il blocco del traffico all’altezza della rotatoria di via Donati: l’unica opzione possibile è la svolta a sinistra. Anche via Brennero, l’altra strada che porta diritta verso l’area off-limits, sarà chiusa: lo sbarramento all’altezza di strada Diga Masetti. L’obbligo di tenersi alla larga da piazzale Porta Cerese vale, ovviamente, anche per i pedoni. E dalle forze dell’ordine l’invito è uno soltanto: evitare il più possibile questa zona e utilizzare percorsi alternativi.

A complicare una situazione già molto intricata ci si mette, poi, la concomitanza di più eventi. Da domani mattina, il Migliaretto sarà teatro del Gran premio della Lombardia, penultima prova del Mondiale di motocross, un appuntamento imperdibile per gli appassionati. Con l’aggravante di pathos che Tony Cairoli (per i profani il Valentino Rossi del motocross) proprio qui a Mantova disputerà le sue ultime due gare. Arriveranno in città, per assistere alla manifestazione, migliaia di persone, che cercheranno parcheggio (ma via Guerra sarà accessibile soltanto ai residenti) e, soprattutto, al termine della manifestazione (con Porta Cerese ancora sigillata), cercheranno di tornarsene a casa, magari – visti i tanti stranieri attesi – provando a prendere l’autostrada e quindi dirigendosi verso il casello di Mantova Sud.

Ci sono da mettere in conto, di conseguenza, lunghe code verso Cerese e verso Bagnolo San Vito.

I precedenti insegnano: il 26 settembre, quando allo stadio c’era Mantova-Piacenza e al Migliaretto si disputava il Motocross delle Nazioni, il traffico andò in tilt. Quella volta, tra l'altro, i disagi furono conditi da una buona dose di polemiche, perché Porta Cerese venne chiusa per una sessantina di tifosi ospiti soltanto.

Tema spinoso, quello delle chiusure così drastiche anche in caso di numeri non preoccupanti, sul quale il Comune sta cercando di intervenire: «Anche alla luce di numerose proteste da parte dei cittadini – spiega l’assessore alla Polizia locale, Iacopo Rebecchi – ho chiesto al Comitato provinciale di valutare protocolli meno invasivi o, comunque, più elastici. Con alcune tifoserie poco numerose si fa fatica a giustificare chiusure vaste. I componenti del comitato si sono impegnati a esaminare questa ipotesi».

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