Allarme inflazione da Confcommercio Mantova: «Il Natale è a rischio»

Lo shopping natalizio in epoca pre-Covid

Per l’associazione di categoria è in pericolo anche la ripresa del prossimo anno: «Risorse del Pnrr e meno tasse per rilanciare i consumi»  

MANTOVA. Rischio inflazione sui consumi anche natalizi e sulla ripresa: allarme nazionale e locale quello lanciato da Confcommercio che chiede «Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ndr) e meno tasse per rilanciare i consumi e investimenti».

Dalla sede di Porto Mantovano parlano di “spettro” di una fiammata dei prezzi a fine anno porterebbe ad una forte riduzione dei consumi, con ripercussioni sugli acquisti di Natale e anche sulla crescita del prossimo anno.

«Il nostro Ufficio studi – spiega il direttore di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso - ha tradotto in numeri queste previsioni, analizzando i possibili effetti di un rialzo dell’inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021. Nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi, che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi di un’inflazione al 4%».

In entrambi i casi, spiegano dall’associazione, quasi i tre quarti della perdita deriverebbero da un'immediata riduzione del potere d'acquisto del reddito disponibile, il resto dall'erosione della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquida.

Inoltre «su questa riduzione dei consumi – prosegue Dal Dosso – pesa, peraltro, anche l’aumento delle spese obbligate per il rincaro dei prezzi dell’energia che si è già trasferito sulle bollette di luce e gas, nonostante i sostegni stanziati dal Governo per neutralizzare, in parte, gli effetti di tali aumenti sui bilanci delle famiglie».

Il tutto «accade tra l’altro in un periodo dell’anno, quello pre-natalizio – continua il direttore – in cui per le aziende del terziario si gioca il tutto e per tutto, poiché si tratta di settimane “calde” di intenso fatturato. Il rischio che corriamo è quindi un forte contraccolpo sia per i consumi che per il risparmio stesso, perché famiglie e imprese si troverebbero con un potere d’acquisto ridotto e risparmi erosi».

Insomma, l’auspicio di Confcommercio Mantova è «che questo spettro rimanga tale – conclude Dal Dosso – e non diventi realtà e che si possa chiudere l’anno con una meritata serenità. Confidiamo che le risorse del Pnrr diano una forte spinta all’economia nazionale e che ci sia quanto prima la riforma del fisco, con riduzione dell’imposizione fiscale su famiglie e imprese, a partire dall’abbattimento del costo del lavoro».

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