Mentì per scagionare l’amico a processo

Tre anni fa l’uomo era sull’auto condotta da un amico, che era alterato dall’alcol e molto nervoso quando sono stati fermati dai carabinieri. Il conducente ha intavolato una discussione piuttosto violenta con i militari, che sono stati anche insultati

QUISTELLO. Al processo che vedeva al banco degli imputati l’amico aveva mentito, per difenderlo e sottrarlo ad una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. Che l’amico ha incassato comunque, tanta era l’evidenza della sua colpevolezza. Ma anche lui è finito in guai seri: Pierluigi Sanfelice è stato condannato mattina dalla giudice Nicolina Polifroni a due anni per il reato di falsa testimonianza. La pena è stata sospesa.

Tre anni fa l’uomo era sull’auto condotta da un amico, che era alterato dall’alcol e molto nervoso quando sono stati fermati dai carabinieri. Il conducente ha intavolato una discussione piuttosto violenta con i militari, che sono stati anche insultati. L’uomo è quindi finito a processo per resistenza a pubblico ufficiale e l’amico è stato chiamato a raccontare l’accaduto. Ha mentito, come è risultato dal processo. E a processo è finito anche lui.

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