Passa in consiglio a Suzzara l’avvio della fusione con Motteggiana

Ma la Melli è critica: «Si toglie identità al paese più piccolo». Il Pd ribalta l’accusa: «Solo unendosi ci saranno più servizi»

SUZZARA. Anche il consiglio comunale di Suzzara, a maggioranza Pd più il voto favorevole del Movimento Cinque Stelle e di Salvatore Capursi del Gruppo Misto, ha approvato l'avvio della procedura di fusione per incorporazione tra il comune di Motteggiana e il Comune di Suzzara. Ha invece espresso parere contrario la consigliera Elisabetta Vezzani del Gruppo Misto. Astenuti il gruppo Lega Nord Salvini Premier e Fratelli d'Italia. Il sindaco Ivan Ongari per circa un'ora, attraverso una serie di slide ha presentato il progetto di fusione. Diversi gli interventi sia a favore della fusione che quelli contrari e diverse le domande. Guido Andrea Zanini, capogruppo del Carroccio ha chiesto «se lo studio di fattibilità era legittimo» e propedeutico all'iter e come mai «non erano presenti i verbali degli incontri preceenti».

È stata la segretaria comunale dottoressa Meli a ribadire che la Regione Lombardia può chiedere un aggiornamento dello studio che è in divenire. Inoltre ha aggiunto che la procedura di fusione è iniziata la sera stessa del consiglio comunale e che gli altri incontri non appaiono nella delibera perché considerati «normali incontri politici». La consigliera Maria Luisa Melli di Fratelli d'Italia ha letto un fondo del direttore della Gazzetta dal titolo Piccole storie di grandi ferite che, secondo lei, interpreterebbe esattamente l'attuale situazione «di “Paesi senza”. Si narra di paesi senza medico di base, senza scuola, anche senza più traffico che lo attraversa. Sono paesi o meglio Comuni che nella nostra provincia hanno perso servizi di vitale importanza – ha detto la Melli - Oggi ci troviamo alla partenza di un percorso che ha come traguardo forse proprio la definizione di Motteggiana come futuro Comune senza. Senza quei servizi, senza quei riferimenti che pur nella loro semplicità identificano l’identità di un territorio e alla fine senza anche un nome nel quale riconoscersi. Una politica che guarda solo all’economia nell’amministrare non ci piace proprio, siamo per una politica dei valori e il valore della coesione sociale per noi è irrinunciabile. Perdere servizi significa per mettere in difficoltà sopratutto le fasce più fragili facendo pagare loro la perdita di un servizio».

Per il capogruppo del Pd Diego Covizzi e per il consigliere Paolo Lomellini, «si tratta di cogliere un'opportunità per discutere e approfondire il tema della fusione per darci anche un metodo di lavoro», Per Luca Fanetti (Pd) la «fusione non consiste solo nell'ottenere contributi ma nel considerare Motteggiana e Suzzara un territorio integrato anche per offrire ai cittadini migliori servizi». Anche per Suzzara, cittadini e rappresentanti di associazioni di categoria hanno tempo 90 giorni per presentare osservazioni attraverso l'ufficio protocollo. 

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