I dirigenti Filctem Cgil di 300 fabbriche mantovane: «Virgilio d’oro all’Onda rossa»

Mozione all’unanimità di direttivo e assemblea generale del sindacato dei tessili, chimici, energia e manifattura: «I lavoratori della Corneliani siamo stati e siamo ancora tutti noi»

MANTOVA. «I lavoratori della Corneliani siamo stati, e siamo ancora, tutte e tutti noi»: si chiude così la mozione approvata all’unanimità da direttivo e assemblea generale della Filctem Cgil, con cui i dirigenti sindacali di oltre 300 fabbriche mantovane fanno sentire la propria voce per il Virgilio d’oro all’onda rossa.

Un ennesimo appello per un riconoscimento «che avrebbe un valore simbolico straordinario e senza precedenti» per tutti quelli che ancora lottano. La Filctem è la categoria che per la Cgil rappresenta i lavoratori tessili, chimici, dell’energia e di ogni manifattura e il direttivo e l’assemblea generale (formati appunto da ogni dirigente sindacale delle oltre 300 fabbriche mantovane dei settori che la federazione organizza) riuniti l’11 novembre nella sede di via Altobelli hanno formalizzato così il loro sostegno alla candidatura delle lavoratrici e dei lavoratori della Corneliani per la benemerenza civica cittadina.

«Seppur considerando meritevoli di attenzione anche le altre quattro candidature pervenute all’attenzione del consiglio comunale e del sindaco Mattia Palazzi – si legge nella mozione approvata all’unanimità – riteniamo che assegnare questo premio all’onda rossa Corneliani abbia un valore simbolico straordinario e senza precedenti. Lo sarebbe per tutte le lavoratrici e lavoratori della nostra città e della nostra provincia soprattutto per quelli che hanno dovuto lottare, e continuano ogni giorno, con il virus e le conseguenze che ha ancora su ogni settore economico e industriale».

Un premio che per i dirigenti sindacali Filctem sarebbe un riconoscimento «al coraggio di aver difeso non solo il proprio posto di lavoro, ma anche quella che con tutta probabilità rappresenta la più famosa azienda mantovana nel mondo». Quella dell’onda rossa è stata, ricordano, «una difesa in generale dell’industria cittadina e mantovana, che tutte e tutti noi speriamo possa diventare un esempio di lotta e organizzazione per le prossime crisi aziendali e che deve responsabilizzare ogni istituzione e partito politico, a qualsiasi livello, a collaborare in modo costruttivo per trovare soluzioni industriali vere che possano davvero far uscire dai momenti di difficoltà le imprese».

E nel ringraziare Maria Zuccati «una volta di più per l’idea e il continuo supporto durante la vertenza Corneliani», vedono nel grande sostegno bipartisan alla sua proposta pubblica «un ottimo segnale di unità di tutte e tutti: cittadini, sindacati, politica»; una sola voce «a sostegno del mondo del lavoro, di questa straordinaria pagina di lotta e di solidarietà tra lavoratori e anche ad un accordo sindacale ad oggi ancora unico e che speriamo possa diventare l’apripista di un nuovo protagonismo del pubblico, in crisi aziendali così importanti e socialmente impattanti».

Insomma, un premio assegnato direttamente ad operai e impiegati di via Panizza 5, sono certi, «arriverebbe di sicuro ben oltre i confini mantovani» perché rappresenterebbe «un riconoscimento e una speranza che darebbe maggiore forza a tutte le vertenze sindacali ancora aperte, anche nella nostra città e del nostro territorio, soprattutto a tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti».

E il loro sostegno non si fermerà certo qui: «Sarà cura – annunciano assemblea generale e direttivo in chiusura di mozione – dei nostri rappresentanti ad ogni altro livello sindacale, di federazione e di confederazione, locale e nazionale, di discutere e proporre l’approvazione di questa stessa mozione, in ogni nostro consesso decisionale».

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