Opere idriche a Mantova: Tea chiede alla Bei 60 milioni di euro

© Stefano Saccani

All’esame della Banca europea per gli investimenti  il progetto complessivo da 126 milioni della multiutility

MANTOVA. Tea spa ha chiesto alla banca europea per gli investimenti un finanziamento di 60 milioni di euro per interventi su fognature, acquedotti e depuratori nel Mantovano. La Bei sta valutando la richiesta, che si inquadra in un progetto più complessivo che prevede interventi per 126 milioni di euro nei servizi idrici integrati nella provincia di Mantova.

«Il progetto – si legge in una agenzia – ha lo scopo di sostenere gli investimenti nelle infrastrutture idriche e fognarie per migliorare la copertura, la qualità e la resilienza dei servizi idrici integrati nella provincia di Mantova». Gli investimenti, rende noto dal canto suo Bei, «apporteranno miglioramenti dell'efficienza operativa (ad esempio riduzione delle perdite idriche, maggiore efficienza energetica, migliore resilienza agli eventi meteorologici estremi) e genereranno sostanziali benefici sociali migliorando l'ambiente e la salute pubblica nella regione, nonché aumentando le opportunità di lavoro».

Tra i principali progetti di cui si è chiesto il finanziamento figurano le estensioni delle adduttrici, le relative reti di distribuzione e gli impianti di potabilizzazione nei Comuni oggi sprovvisti, e cioè Villimpenta, Sabbioneta, Pomponesco, San Benedetto; il potenziamento degli impianti di depurazione di Ostiglia, Viadana, Castel d'Ario, Campitello e Mantova.

Si tratta, in sostanza, degli interventi previsti dal gestore unico del servizio idrico integrato Aqa (300 milioni di euro) da adesso fino al 2037, quando scadrà la convenzione per la gestione del servizio idrico integrato In una nota, la società di via Taliercio sottolinea che «visto il tradizionale ruolo di Bei nella promozione della dotazione infrastrutturale dei Paesi dell'Unione Europea, si tratta di un interlocutore naturale per un'iniziativa di questo tipo, visti anche i contenuti altamente innovativi e di sostenibilità dei progetti candidati».

Per la multiutility controllata per il 72% dal Comune di Mantova «l'obiettivo è di finanziare alcuni degli investimenti previsti a Piano per lo sviluppo delle infrastrutture, delle reti e degli impianti provinciali che si caratterizzano per miglioramento ambientale, sostenibilità, qualità, efficientamento energetico, resilienza delle infrastrutture. La Banca è ancora nella fase di valutazione della richiesta – tiene a precisare Tea – e non sono ancora stati discussi i dettagli della struttura del finanziamento».

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