Protocollo d’intesa a Viadana per contrastare i fenomeni mafiosi

Stipulato un accordo tra il Comune e Sos Italia Libera. Obiettivo: promuovere la legalità e aiutare eventuali vittime

VIADANA. Il Comune di Viadana e l’associazione nazionale antiracket e antiusura “Sos Italia Libera” hanno stipulato un protocollo d’intesa. L’ente locale e l’associazione presieduta da Paolo Bocedi si impegnano a progettare assieme azioni di contrasto ai fenomeni tipicamente mafiosi come racket e usura.

«Questo strumento e la sua conoscenza – nota Donatella Panizzi, presidente della commissione consiliare antimafia – potranno offrire una concreta possibilità di aiuto ai cittadini che dovessero trovarsi ad affrontare tali specifiche difficoltà». Comune e associazione si impegnano ad esempio a collaborare per la promozione di campagne informative e la diffusione della cultura della legalità, della solidarietà e dell’uso responsabile del denaro; collaborazione con enti pubblici, istituzioni (Prefettura, forze dell’ordine, autorità giudiziarie) e privati (associazioni, fondazioni, confidi, eccetera); per il monitoraggio del fenomeno del racket; per la predisposizione e somministrazione di questionari anonimi inerenti usura ed estorsioni; per il sostegno ad attività di studio, ricerca e formazione.

La tematica è di grande attualità: «Il disagio connesso ai problemi economici – si legge nel testo del protocollo – possono infatti costituire terreno fertile per l’espansione degli interessi illeciti e criminali».

Sos Italia Libera, da vent’anni attiva in tale ambito, supporta le vittime dai primi segnali di aggressione sino ai processi. La Panizzi, che sta ultimando con Nando Dalla Chiesa un corso sulla criminalità organizzata offerto da Polislombardia e Università di Milano, annuncia che inviterà lo stesso Dalla Chiesa a Viadana per un’audizione in commissione. 

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