Ponte sulla Molinella, ok ai lavori: era chiuso dal 2019

Il progetto passa il vaglio di Sovrintendenza e Comune. Il costo totale dell’intervento sarà di 230mila euro

CASTEL D’ARIO – VILLIMPENTA. Dopo quasi due anni di attesa finalmente una buona notizia per il ponte sul canale Molinella a Villagrossa. È stato approvato il progetto per la sua ristrutturazione e c’è pure il nulla osta della Soprintendenza alle Belle arti. Come già più volte ricordato dal sindaco di Castel d’Ario, Daniela Castro, e dal collega di Villimpenta, Fabrizio Avanzini, ci sono sempre le limitazioni temporali indicate dal Consorzio per cui i lavori potranno iniziare nei primi mesi del 2022 o ad altra data quando il canale è asciutto.

Una notizia che era attesa dai residenti della frazione che dal giugno 2019 hanno precluso il traffico per problemi strutturali del ponte sul canale sulla strada intercomunale che collega Villagrossa (Castel d’Ario) con Pradello (Villimpenta). Solo un piccolo spazio tra i blocchi di cemento che impediscono il transito consente il passaggio a pedoni e ciclisti.

Un problema non da poco che continua a preoccupare sia i residenti di Villagrossa sia quelli di Pradello. I primi per raggiungere Villimpenta devono percorrere la deviazione su Roncoferraro (8 km in più) mentre i secondi per recarsi al lavoro nella zona artigianale di Castel d'Ario devono deviare per Villimpenta-Roncoferraro oppure per Villimpenta-Bonferraro allungando il percorso di diversi chilometri con perdita di tempo e maggior consumo di benzina per l’allungamento del percorso.

La giunta di Castel d’Ario, capofila con Villimpenta, ha approvato lo scorso 29 ottobre il progetto definitivo-esecutivo dei lavori di recupero del ponte a Villagrossa. Il costo totale dell’intervento sarà di 230mila euro da dividersi tra i due comuni. L’iter burocratico ha avuto tempi molto lunghi perché nonostante l’incarico per la stesura dei vari progetti risalisse allo scorso anno si è dovuto attendere il nulla osta della Sovrintendenza alle Belle arti che è giunto solamente lo scorso 31 maggio. Infatti nel giugno 2020 fu dato incarico della progettazione strutturale e definitiva-esecutiva per il recupero del ponte all’architetto Paolo Toregiani, quella architettonica all’architetto Stefano Pedrazzoli e quella geologica al geologo Giuliano Donera. L’intervento non comporta maggiori oneri gestionali a carico dei bilanci futuri come certificato dal responsabile dell’area tecnica, ingegner Marzio Furini.

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