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Mantova, manifatturiero ancora in ripresa: imprese ottimiste per fine anno

Analisi di Camera di commercio e Confindustria: nei mesi estivi crescono produzione, ordini e fatturati

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IMAGOECONOMICA 

MANTOVA. La produzione industriale mantovana da luglio a settembre 2021 segna una crescita dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2020 e i risultati positivi anche per ordini esteri (+12%), interni (+8%) e fatturato (+12,9%) vedono gli imprenditori mantovani ottimisti per l’ultimo trimestre dell’anno. È quanto emerge dall’analisi della congiuntura manifatturiera relativa ai mesi estivi dell’anno, effettuata dal Servizio informazione e promozione economica della Camera di Commercio insieme a Confindustria.

La variazione tendenziale della produzione resta però inferiore rispetto al dato regionale, pari al +12%, e tra le province lombarde Mantova si colloca in penultima posizione, seguita solo da Lodi. Nel dettaglio delle attività economiche nei mesi estivi del 2021 emerge complessivamente un aumento tendenziale dei livelli produttivi, considerando che tale dato viene confrontato con lo stesso periodo del 2020, anno in cui, a causa del lockdown e delle chiusure di molte attività, si sono raggiunti punti minimi. Valori superiori alla media emergono per tessile, pelli-calzature, siderurgia, gomma-plastica, meccanica e chimica, mentre aumenti più contenuti riguardano i mezzi di trasporto, la carta-stampa, i minerali non metalliferi, gli alimentari e il legno-mobilio. Valori negativi invece per l’abbigliamento. In netto miglioramento il comparto artigianale, sul quale ha sicuramente pesato la situazione di emergenza sanitaria: la produzione mantovana registra un aumento tendenziale del +10,2%, che risulta leggermente più elevato rispetto a quello lombardo, pari al +9,4%. Anche nella grande distribuzione, la variazione tendenziale relativa al volume di affari risulta in aumento grazie soprattutto alla componente del commercio non specializzato. In forte aumento la voce relativa agli ordinativi, dove tutte e tre le componenti dell’alimentare, del non alimentare e del non specializzato vedono una crescita. Il settore dei servizi mostra una crescita dell’8,4% del volume d’affari inferiore rispetto a quella lombarda: tutti i comparti registrano una variazione positiva con la sola eccezione dei servizi alle persone. Performance positiva anche per l’edilizia, con una crescita del volume d’affari per Mantova e per la Lombardia.

I dati che emergono per il terzo trimestre dell’anno sono quindi positivi, anche se meno forti rispetto a quelli evidenziati nel trimestre precedente. «Va però precisato – sottolinea l’analisi – che mentre il secondo trimestre si confrontava su un periodo caratterizzato dalle chiusure di moltissime attività produttive per gli effetti della pandemia, il periodo luglio-settembre aveva mostrato nel 2020 una ripresa delle attività produttive e un rallentamento della pandemia. Confrontando il dato della produzione industriale con la media annua del 2019, quindi con valori pre-crisi, il balzo in avanti del periodo luglio-settembre 2021 permette di superare i risultati del 2019».

Secondo il commissario straordinario della Camera di commercio, Carlo Zanetti, «i segnali di ripresa visti nel periodo primaverile e confermati dai mesi estivi evidenziano una situazione complessivamente in ripresa, confermata anche dalle aspettative degli imprenditori, positive per tutti gli indicatori e da rialzi del Pil superiori alle attese. Permangono tuttavia molte incertezze che possono condizionare le tendenze nei mesi a venire. Diversi settori sono in sofferenza a causa dei ritardi nella ripresa di alcune attività produttive necessarie alla catena di produzione a seguito di lockdown e quarantene a livello locale. Senza dimenticare la difficoltà nel reperire le materie prime e la manodopera lamentata da molti settori produttivi. Vanno poi considerati alcuni problemi di carattere internazionale come la questione del gas della Russia». Per il presidente di Confindustria Mantova, Edgardo Bianchi, «i dati confermano la ripresa del tessuto produttivo mantovano. Purtroppo, sul fronte della marginalità, permane una forte incertezza dovuta al vertiginoso rincaro dei costi delle materie prime, che non accenna a diminuire».

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